Art. 609 decies – Codice Penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Comunicazione al tribunale per i minorenni

Articolo 609 decies - Codice Penale

Quando si procede per taluno dei delitti previsti dagli articoli 600, 600 bis, 600 ter, 600 quinquies, 601, 602, 609 bis, 609 ter, 609 quinquies, 609 octies e 609 undecies commessi in danno di minorenni, ovvero per il delitto previsto dall’articolo 609 quater o per i delitti previsti dagli articoli 572 e 612 bis, se commessi in danno di un minorenne o da uno dei genitori di un minorenne in danno dell’altro genitore (1), il procuratore della Repubblica ne dà notizia al tribunale per i minorenni (2).
Qualora riguardi taluno dei delitti previsti dagli articoli 572, 609 ter e 612 bis, commessi in danno di un minorenne o da uno dei genitori di un minorenne in danno dell’altro genitore, la comunicazione di cui al primo comma si considera effettuata anche ai fini dell’adozione dei provvedimenti di cui agli articoli 155 e seguenti, nonché 330 e 333 del codice civile (3).
Nei casi previsti dal primo comma, l’assistenza affettiva e psicologica della persona offesa minorenne è assicurata, in ogni stato e grado del procedimento, dalla presenza dei genitori o di altre persone idonee indicate dal minorenne, nonché di gruppi, fondazioni, associazioni od organizzazioni non governative di comprovata esperienza nel settore dell’assistenza e del supporto alle vittime dei reati di cui al primo comma e iscritti in apposito elenco dei soggetti legittimati a tale scopo, con il consenso del minorenne, e ammessi dall’autorità giudiziaria che procede (4).
In ogni caso al minorenne è assicurata l’assistenza dei servizi minorili dell’Amministrazione della giustizia e dei servizi istituiti dagli enti locali.
Dei servizi indicati nel terzo comma si avvale altresì l’autorità giudiziaria in ogni stato e grado del procedimento.

Articolo 609 decies - Codice Penale

Quando si procede per taluno dei delitti previsti dagli articoli 600, 600 bis, 600 ter, 600 quinquies, 601, 602, 609 bis, 609 ter, 609 quinquies, 609 octies e 609 undecies commessi in danno di minorenni, ovvero per il delitto previsto dall’articolo 609 quater o per i delitti previsti dagli articoli 572 e 612 bis, se commessi in danno di un minorenne o da uno dei genitori di un minorenne in danno dell’altro genitore (1), il procuratore della Repubblica ne dà notizia al tribunale per i minorenni (2).
Qualora riguardi taluno dei delitti previsti dagli articoli 572, 609 ter e 612 bis, commessi in danno di un minorenne o da uno dei genitori di un minorenne in danno dell’altro genitore, la comunicazione di cui al primo comma si considera effettuata anche ai fini dell’adozione dei provvedimenti di cui agli articoli 155 e seguenti, nonché 330 e 333 del codice civile (3).
Nei casi previsti dal primo comma, l’assistenza affettiva e psicologica della persona offesa minorenne è assicurata, in ogni stato e grado del procedimento, dalla presenza dei genitori o di altre persone idonee indicate dal minorenne, nonché di gruppi, fondazioni, associazioni od organizzazioni non governative di comprovata esperienza nel settore dell’assistenza e del supporto alle vittime dei reati di cui al primo comma e iscritti in apposito elenco dei soggetti legittimati a tale scopo, con il consenso del minorenne, e ammessi dall’autorità giudiziaria che procede (4).
In ogni caso al minorenne è assicurata l’assistenza dei servizi minorili dell’Amministrazione della giustizia e dei servizi istituiti dagli enti locali.
Dei servizi indicati nel terzo comma si avvale altresì l’autorità giudiziaria in ogni stato e grado del procedimento.

Note

(1) Le parole: «o per i delitti previsti dagli articoli 572 e 612 bis, se commessi in danno di un minorenne o da uno dei genitori di un minorenne in danno dell’altro genitore» sono state inserite dall’art. 1, comma 2 bis, lett. a), del D.L. 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, nella L. 15 ottobre 2013, n. 119.
(2) Questo comma è stato così sostituito dall’art. 4, comma 1, lett. v), n. 1), della L. 1° ottobre 2012, n. 172.
(3) Questo comma è stato inserito dall’art. 1, comma 2 bis, lett. b), del D.L. 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, nella L. 15 ottobre 2013, n. 119.
(4) Questo comma è stato così sostituito dall’art. 4, comma 1, lett. v), n. 2), della L. 1° ottobre 2012, n. 172.

Tabella procedurale

Massime

È legittima l’assistenza psicologica al minore vittima di abusi sessuali prestata in sede di denuncia orale sporta dallo stesso in quanto conforme alla disposizione di cui all’art. 609decies comma terzo cod. pen. che tutela le condizioni psicologiche della persona offesa minorenne in ogni stato e grado del procedimento. Cass. pen. sez. III 3 novembre 2016 n. 46146

Non comporta alcuna nullità nè irregolarità e non è comunque deducibile dall’imputato l’audizione di un teste minorenne effettuata in presenza della madre anziché di un esperto in psicologia infantile poiché le norme del c.p.p. che prevedono l’audizione protetta sono dettate nell’interesse esclusivo del minore e riconoscono al giudice tenuto conto delle peculiarità del caso concreto la facoltà di disporla o meno e di determinare le forme più idonee alla realizzazione di un contesto di ascolto adeguato all’età del testimone. (Fattispecie relativa all’audizione di un bambino di cinque anni testimone di un fatto di violenza sessuale). Cass. pen. sez. III 4 novembre 2013 n. 44448

In tema di prova testimoniale l’assistenza dei familiari o di un esperto in psicologia infantile all’esame testimoniale del minore è facoltativa e non obbligatoria (art. 498 comma n. 4 c.p.p.) né è imposta dall’art. 609 decies c.p. che ha la diversa finalità di assicurare alla parte offesa minorenne una adeguata assistenza affettiva e psicologica durante tutto il corso del procedimento né dalle disposizioni degli artt. 392 comma 1 bis 398 comma 3 bis e 473 del codice di rito. Cass. pen. sez. III 20 maggio 2003 n. 22066

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