(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile

Articolo 600 quinquies - Codice Penale

(1) (2) Chiunque organizza o propaganda viaggi finalizzati alla fruizione di attività di prostituzione a danno di minori o comunque comprendenti tale attività è punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da € 15.493 a € 154.937 (600 sexies, 600 septies).

Articolo 600 quinquies - Codice Penale

(1) (2) Chiunque organizza o propaganda viaggi finalizzati alla fruizione di attività di prostituzione a danno di minori o comunque comprendenti tale attività è punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da € 15.493 a € 154.937 (600 sexies, 600 septies).

Note

(1) A norma dell’art. 609 decies, primo comma, c.p. così come sostituito dall’art. 4, comma 1, lett. v), n. 1), della L. 1° ottobre 2012, n. 172, quando si procede per taluno dei delitti previsti dagli articoli 600, 600 bis, 600 ter, 600 quinquies, 601, 602, 609 bis, 609 ter, 609 quinquies, 609 octies e 609 undecies commessi in danno di minorenni, ovvero per il delitto previsto dall’articolo 609 quater, il procuratore della Repubblica ne dà notizia al tribunale per i minorenni.
(2) A norma dell’art. 11 del D.L. 23 febbraio 2009, n. 11, convertito, con modificazioni, nella L. 23 aprile 2009, n. 38, così come modificato dall’art. 1, comma 4 bis, del D.L. 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, nella L. 15 ottobre 2013, n. 119, le forze dell’ordine, i presidi sanitari e le istituzioni pubbliche che ricevono dalla vittima notizia del reato di atti persecutori, hanno l’obbligo di fornire alla vittima stessa tutte le informazioni relative ai centri antiviolenza presenti sul territorio e, in particolare, nella zona di residenza della vittima. Le forze dell’ordine, i presidi sanitari e le istituzioni pubbliche provvedono a mettere in contatto la vittima con i centri antiviolenza, qualora ne faccia espressamente richiesta.

Tabella procedurale

Arresto: obbligatorio in flagranza. (380, lett. d), c.p.p.)
Fermo di indiziato di delitto: consentito. (384 c.p.p.)
Misure cautelari personali: consentite. (280287 c.p.p.)
Autorità giudiziaria competente: Tribunale collegiale. (33 bis c.p.p.)
Procedibilità: d’ufficio. (50 c.p.p.)

Massime

Il reato previsto dall’art. 600 – quinquies c.p. (iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile) ha natura di reato comune eventualmente abituale in quanto da un lato non è necessario che l’autore sia un operatore turistico o svolga l’attività in maniera continuativa e dall’altro è sufficiente ai fini della sua configurabilità anche l’organizzazione di una sola trasferta. Cass. pen. sez. III 16 novembre 2011 n. 42053

Costituisce reato di lenocinio aggravato ai sensi degli artt. 3 n. 5 e 4 n. 7 della legge 20 febbraio 1958 n. 75 perseguibile davanti all’autorità giudiziaria italiana (in applicazione della regola dettata dall’art. 6 comma secondo c.p.) ed eventualmente concorrente con quello di cui all’art. 600 quinquies c.p. (che prevede e sanziona l’organizzazione o la propaganda di iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile) il fatto di chi non si limiti a pubblicizzare nel territorio italiano viaggi organizzati in paesi esteri (nella specie Thailandia) con generiche prospettive di facili incontri sessuali ma fornisca le fotografie ed i recapiti telefonici nel paese di destinazione delle persone (ancorché non compiutamente identificate) indicate come disponibili a prestarsi dietro pagamento ai suddetti incontri. Cass. pen. sez. III 10 dicembre 2001

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