Art. 600 quater 1 – Codice Penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Pornografia virtuale

Articolo 600 quater 1 - Codice Penale

(1) Le disposizioni di cui agli articoli 600 ter e 600 quater si applicano anche quando il materiale pornografico rappresenta immagini virtuali realizzate utilizzando immagini di minori degli anni diciotto o parti di esse, ma la pena è diminuita di un terzo.
Per immagini virtuali si intendono immagini realizzate con tecniche di elaborazione grafica non associate in tutto o in parte a situazioni reali, la cui qualità di rappresentazione fa apparire come vere situazioni non reali.

Articolo 600 quater 1 - Codice Penale

(1) Le disposizioni di cui agli articoli 600 ter e 600 quater si applicano anche quando il materiale pornografico rappresenta immagini virtuali realizzate utilizzando immagini di minori degli anni diciotto o parti di esse, ma la pena è diminuita di un terzo.
Per immagini virtuali si intendono immagini realizzate con tecniche di elaborazione grafica non associate in tutto o in parte a situazioni reali, la cui qualità di rappresentazione fa apparire come vere situazioni non reali.

Note

(1) Questo articolo è stato inserito dall’art. 4 della L. 6 febbraio 2006, n. 38.

Tabella procedurale

Arresto: nell’ipotesi di cui all’art. 600 ter, primo e secondo comma, obbligatorio in flagranza; nell’ipotesi di cui all’art. 600 ter, terzo comma, facoltativo in flagranza; nell’ipotesi di cui all’art. 600 ter, quarto comma e 600 quater, non consentito. 600 ter c.p. 380 c.p.p.; 381 c.p.p. 600 quaterr c.p.
Fermo di indiziato di delitto: nell’ipotesi di cui all’art. 600 ter, primo e secondo comma, consentito; nell’ipotesi di cui all’art. 600 ter, terzo e quarto comma e 600 quater, non consentito. 600 ter c.p., 384 c.p.p.; 600 quater
Misure cautelari personali: nell’ipotesi di cui all’art. 600 ter, primo, secondo e terzo comma, consentite; nell’ipotesi di cui all’art. 600 ter, quarto comma e 600 quater, non consentite. 600 ter, 280287 c.p.p.;
Autorità giudiziaria competente: nell’ipotesi di cui all’art. 600 ter, primo e secondo comma, Tribunale collegiale; nell’ipotesi di cui all’art. 600 ter, secondo e terzo comma e 600 quater, Tribunale monocratico. 600 ter, 33 bis c.p.p.600 quater,  33 ter c.p.p.
Procedibilità: d’ufficio. 50 c.p.p.

Massime

Le prestazioni sessuali eseguite in videoconferenza via web-chat in modo da consentire al fruitore delle stesse di interagire in via diretta ed immediata con chi esegue la prestazione con la possibilità di richiedere il compimento di determinati atti sessuali assume il valore di prostituzione e rende configurabile il reato di sfruttamento della prostituzione nei confronti di coloro che abbiano reclutato gli esecutori delle prestazioni o che abbiano reso possibile i collegamenti via internet atteso che l’attività di prostituzione può consistere anche nel compimento di atti sessuali di qualsiasi natura eseguiti su se stesso in presenza di colui che pagando un compenso ha richiesto una determinata prestazione al fine di soddisfare la propria libido senza che avvenga alcun contatto fisico fra le parti. Cass. pen. sez. III 3 maggio 2006 n. 15158

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