Art. 593 – Codice Penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Omissione di soccorso

Articolo 593 - Codice Penale

Chiunque, trovando abbandonato o smarrito un fanciullo minore degli anni dieci, o un’altra persona incapace di provvedere a se stessa, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia o per altra causa, omette di darne immediato avviso all’Autorità, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a 2.500 euro (1).
Alla stessa pena soggiace chi, trovando un corpo umano che sia o sembri inanimato, ovvero una persona ferita o altrimenti in pericolo, omette di prestare l’assistenza occorrente o di darne immediato avviso all’Autorità.
Se da siffatta condotta del colpevole deriva una lesione personale (582), la pena è aumentata (64); se ne deriva la morte, la pena è raddoppiata.

Articolo 593 - Codice Penale

Chiunque, trovando abbandonato o smarrito un fanciullo minore degli anni dieci, o un’altra persona incapace di provvedere a se stessa, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia o per altra causa, omette di darne immediato avviso all’Autorità, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a 2.500 euro (1).
Alla stessa pena soggiace chi, trovando un corpo umano che sia o sembri inanimato, ovvero una persona ferita o altrimenti in pericolo, omette di prestare l’assistenza occorrente o di darne immediato avviso all’Autorità.
Se da siffatta condotta del colpevole deriva una lesione personale (582), la pena è aumentata (64); se ne deriva la morte, la pena è raddoppiata.

Note

(1) Le parole: «è punito con la reclusione fino a tre mesi o con la multa fino a lire seicentomila (N.d.R.: € 309)» sono state così sostituite dalle attuali: «è punito con la reclusione fino ad un anno o con la multa fino a 2.500 euro» dall’art. 1 della L. 9 aprile 2003, n. 72.

Tabella procedurale

Arresto: non consentito.
Fermo di indiziato di delitto: non consentito.
Misure cautelari personali: non consentite.
Autorità giudiziaria competente: Tribunale monocratico. 33 ter c.p.p.
Procedibilità: d’ufficio. 50 c.p.p.

Massime

In tema di omissione di soccorso lo stato di pericolo è elemento costitutivo delle diverse ipotesi di reato previste nel primo e secondo comma dell’art. 593 c.p. e in quest’ultima fattispecie – a differenza della prima nella quale il pericolo è «presunto» in presenza delle situazioni descritte – lo stato di pericolo deve essere accertato in base agli elementi che caratterizzano il reato con valutazione ex ante e non ex post sicché una volta ritenuto sussistente il pericolo a nulla rileva che allo stesso si sia egualmente potuto far fronte con interventi e mezzi diversi. Cass. pen. sez. IV 4 novembre 2006 n. 36608

Per la configurabilità del delitto di omissione di soccorso (art. 593 c.p.) non è sufficiente la mera notizia che taluno versi in pericolo in luogo sottratto alla diretta percezione visiva dell’agente ma occorre che sussista contatto materiale attraverso gli organi sensoriali tra quest’ultimo e la persona oggetto del ritrovamento. Cass. pen. sez. V 24 maggio 2002 n. 20480

Non è configurabile il delitto di omissione di soccorso sotto il profilo del mancato avviso dell’autorità quando il soggetto obbligato a tale adempimento per la qualifica rivestita sia egli stesso emanazione dell’autorità cui l’avviso può essere dato. (In applicazione di tale principio la Corte ha escluso la sussistenza del reato in una ipotesi in cui durante un’operazione di polizia giudiziaria era stata per colpa cagionata la morte di un uomo e gli ufficiali di P.G. che vi avevano partecipato avevano omesso di segnalare immediatamente il fatto). Cass. pen. sez. IV 19 dicembre 2000 n. 13220

Il delitto di omissione di soccorso in quanto reato di pericolo sussiste sotto il profilo dell’omesso avviso all’autorità anche se si accerti che l’assistenza sarebbe stata impossibile o inutile ed è escluso sotto il profilo dell’omissione di soccorso soltanto se la persona da assistere era già morta. Cass. pen. sez. V 19 novembre 1990 n. 15194

Il reato di omicidio quale conseguenza di altro delitto di cui all’art. 586 c.p. non concorre con il reato di omissione di soccorso di cui all’art. 593 c.p. in quanto l’evento letale già posto a carico dell’agente quale autore di un reato di danno (art. 586 c.p.) non può essere addebitato allo stesso anche quale conseguenza di un reato di pericolo (art. 593 c.p.). Cass. pen. sez. VI 10 febbraio 1989 n. 1955

Il reato di omissione di soccorso è posto a carico del conducente di un autoveicolo coinvolto in un incidente stradale a prescindere dalla possibilità di intervento di terze persone. Cass. pen. sez. VI 17 novembre 1988 n. 11148

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