Art. 514 – Codice Penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Frodi contro le industrie nazionali

Articolo 514 - Codice Penale

Chiunque, ponendo in vendita o mettendo altrimenti in circolazione, sui mercati nazionali o esteri, prodotti industriali, con nomi, marchi o segni distintivi (25632574 c.c.) contraffatti o alterati (473, 474), cagiona un nocumento all’industria nazionale, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa non inferiore a € 516 (1).
Se per i marchi o segni distintivi sono state osservate le norme delle leggi interne o delle convenzioni internazionali sulla tutela della proprietà industriale, la pena è aumentata e non si applicano le disposizioni degli articoli 473 e 474 (518).

Articolo 514 - Codice Penale

Chiunque, ponendo in vendita o mettendo altrimenti in circolazione, sui mercati nazionali o esteri, prodotti industriali, con nomi, marchi o segni distintivi (25632574 c.c.) contraffatti o alterati (473, 474), cagiona un nocumento all’industria nazionale, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa non inferiore a € 516 (1).
Se per i marchi o segni distintivi sono state osservate le norme delle leggi interne o delle convenzioni internazionali sulla tutela della proprietà industriale, la pena è aumentata e non si applicano le disposizioni degli articoli 473 e 474 (518).

Note

(1) La multa originaria non inferiore a L. 5.000 è stata aumentata di quaranta volte dall’art. 3 della L. 12 luglio 1961, n. 603, recante modificazioni al codice penale e successivamente quintuplicata dall’art. 113 della L. 24 novembre 1981, n. 689, in tema di depenalizzazione.

Tabella procedurale

Arresto: facoltativo in flagranza. 381 c.p.p.
Fermo di indiziato di delitto: primo comma, non consentito; secondo comma, consentito. 384 c.p.p.
Misure cautelari personali: consentite. 280287 c.p.p.
Autorità giudiziaria competente: Tribunale monocratico. 33 ter c.p.p.
Procedibilità: d’ufficio. 50 c.p.p.

Massime

Ai fini della configurabilità del reato previsto dall’art. 514 c.p., il danno all’industria nazionale, pur potendo riguardare un singolo settore, deve essere comunque di proporzioni consistenti, tali da ingenerare la diminuzione del volume di affari o l’offuscamento del buon nome della produzione interna o di un suo settore, facendo venir meno negli acquirenti l’affidamento sulla originalità dei prodotti. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto integrasse il delitto di cui all’art. 474 e non quello di cui all’art. 514 c.p. la contraffazione dei marchi di un noto stilista relativi ad un rilevante numero di camicie). Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 38906 del 20 settembre 2013 (Cass. pen. n. 38906/2013)

Ai fini della configurabilità del delitto di cui all’art. 514 c.p. («frodi contro le industrie nazionali») è sufficiente la messa in vendita di prodotti con segni alterati o contraffatti (quando cagioni un nocumento all’industria nazionale), indipendentemente dall’osservanza delle norme sulla tutela della proprietà industriale. In tal caso anzi il deposito dei segni costituisce circostanza aggravante. Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 8250 del 12 agosto 1986 (Cass. pen. n. 8250/1986)

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