(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati o autorizzazioni amministrative

Articolo 477 - Codice Penale

Il pubblico ufficiale (357), che, nell’esercizio delle sue funzioni, contraffà o altera certificati o autorizzazioni amministrative, ovvero, mediante contraffazione o alterazione, fa apparire adempiute le condizioni richieste per la loro validità, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni (480, 492, 493).

Articolo 477 - Codice Penale

Il pubblico ufficiale (357), che, nell’esercizio delle sue funzioni, contraffà o altera certificati o autorizzazioni amministrative, ovvero, mediante contraffazione o alterazione, fa apparire adempiute le condizioni richieste per la loro validità, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni (480, 492, 493).

Note

Tabella procedurale

Arresto: non consentito.
Fermo di indiziato di delitto: non consentito.
Misure cautelari personali: non consentite.
Autorità giudiziaria competente: Tribunale monocratico. 33 ter c.p.p.
Procedibilità: d’ufficio. 50 c.p.p.

Massime

Integra il delitto di falsità materiale in certificato amministrativo (artt.477-482 cod. pen.) la falsificazione di un Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) stante la natura giuridica di tale atto che ha valore di attestazione della regolarità di un’impresa nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali assistenziali e assicurativi dovuti agli enti di riferimento. Cass. pen. sez. V 25 gennaio 2017 n. 3811

In materia di falso per poter qualificare come certificato amministrativo un atto proveniente da un pubblico ufficiale devono concorrere due condizioni: a) che l’atto non attesti i risultati di un accertamento compiuto dal pubblico ufficiale redigente ma riproduca attestazioni già documentate; b) che l’atto pur quando riproduca informazioni desunte da altri atti già documentati non abbia una propria distinta e autonoma efficacia giuridica ma si limiti a riprodurre anche gli effetti dell’atto preesistente. (La Corte in applicazione del principio ha escluso che una lettera con cui venga assicurata l’erogazione in anticipo di una somma di denaro in conto forniture possa essere qualificata come certificato o autorizzazione amministrativa). Cass. pen. sez. II 14 dicembre 2011 n. 46273

Il falso materiale relativo ad un permesso di costruire integra il reato di cui all’art. 477 cod. pen. trattandosi di atto avente natura di autorizzazione amministrativa. Cass. pen. sez. V 15 novembre 2018 n. 51699

Integra il reato di falsità materiale commessa dal privato in certificati o autorizzazioni amministrative (artt. 477 e 482 cod. pen) la condotta di colui che modica i dati identificativi della targa della propria autovettura mediante applicazione di nastro adesivo mentre non è configurabile l’illecito amministrativo previsto dall’art. 100 comma 12 C.d.S. che sanziona chi circola con veicolo munito di targa non propria o contraffatta nel caso in cui questi non sia l’autore della contraffazione . Cass. pen. sez. V 10 maggio 2018 n. 20799

In tema di falso documentale costituisce falso innocuo la contraffazione di un’autorizzazione amministrativa non più richiesta ai fini dell’espletamento di una determinata attività in seguito all’abrogazione della norma che la prevedeva. (Nella specie la Corte ha ritenuto innocua la contraffazione di un’autorizzazione sanitaria per l’idoneità di un veicolo ad essere adibito al trasporto alimenti). Cass. pen. sez. V 20 novembre 2017 n. 52742

La falsificazione del passaporto costituisce falso in certificazione amministrativa e non in atto pubblico anche quando il passaporto sia stato rilasciato da autorità straniera. Cass. pen. sez. II 14 dicembre 2011 n. 46273

Integra il reato di falso materiale commesso dal privato in certificati (artt. 477 e 482 c.p.) la condotta di colui che falsifichi un documento facendone apparire il rilascio da un’agenzia di pratiche automobilistiche e attestante contrariamente al vero la presenza della carta di circolazione dell’auto in detta agenzia considerato che l’agenzia di pratiche automobilistiche che ai sensi dell’art. 7 L. n. 264 del 1991 rilascia il certificato sostitutivo della carta di circolazione riveste la qualità di incaricato di pubblico servizio. Cass. pen. sez. V 15 aprile 2008 n. 15520

In tema di falso deve ritenersi che un atto abbia natura di autorizzazione quando ne derivi immediatamente la rimozione di ostacoli giuridici all’esercizio di una determinata attività non quando esso disciplini in via generale le condizioni che legittimino l’esercizio di una tale attività in un futuro indeterminato ovvero le condizioni che possano giustificare in concreto il rilascio di una specifica autorizzazione ad esercitarla. (Fattispecie in tema di disposizione del presidente di una Asl che conteneva una disciplina generale in ordine all’uso del mezzo personale [l’automobile] e non una specifica autorizzazione ad usarlo). Cass. pen. sez. V 28 aprile 2000 n. 5105

Integra il reato di falsità materiale commessa dal privato in autorizzazioni amministrative (artt. 477 e 482 cod. pen.) la riproduzione fotostatica dell’originale di un “permesso di parcheggio riservato ad invalidi” attribuito ad altri e l’esposizione di tale falso permesso sul proprio veicolo allorché il relativo documento abbia l’apparenza e sia utilizzato come originale non presentandosi come mera riproduzione fotostatica. Cass. pen. sez. V 3 marzo 2016 n. 8900

L’alterazione della copia autentica di un atto pubblico integra il reato di cui all’art. 476 in relazione all’art. 482 cod. pen.(Fattispecie in cui la copia autenticata di un certificato di matrimonio era stata falsificata mediante cancellazione dell’annotazione relativa allo scioglimento del vincolo coniugale). Cass. pen. sez. V 17 marzo 2017 n. 13053

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