Art. 474 bis – Codice Penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Confisca

Articolo 474 bis - Codice Penale

(1) Nei casi di cui agli articoli 473 e 474 è sempre ordinata, salvi i diritti della persona offesa alle restituzioni e al risarcimento del danno, la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e delle cose che ne sono l’oggetto, il prodotto, il prezzo o il profitto, a chiunque appartenenti.
Quando non è possibile eseguire il provvedimento di cui al primo comma, il giudice ordina la confisca di beni di cui il reo ha la disponibilità per un valore corrispondente al profitto. Si applica il terzo comma dell’articolo 322 ter.
Si applicano le disposizioni dell’articolo 240, commi terzo e quarto, se si tratta di cose che servirono o furono destinate a commettere il reato, ovvero che ne sono l’oggetto, il prodotto, il prezzo o il profitto, appartenenti a persona estranea al reato medesimo, qualora questa dimostri di non averne potuto prevedere l’illecito impiego, anche occasionale, o l’illecita provenienza e di non essere incorsa in un difetto di vigilanza.
Le disposizioni del presente articolo si osservano anche nel caso di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma del titolo II del libro sesto del codice di procedura penale.

Articolo 474 bis - Codice Penale

(1) Nei casi di cui agli articoli 473 e 474 è sempre ordinata, salvi i diritti della persona offesa alle restituzioni e al risarcimento del danno, la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e delle cose che ne sono l’oggetto, il prodotto, il prezzo o il profitto, a chiunque appartenenti.
Quando non è possibile eseguire il provvedimento di cui al primo comma, il giudice ordina la confisca di beni di cui il reo ha la disponibilità per un valore corrispondente al profitto. Si applica il terzo comma dell’articolo 322 ter.
Si applicano le disposizioni dell’articolo 240, commi terzo e quarto, se si tratta di cose che servirono o furono destinate a commettere il reato, ovvero che ne sono l’oggetto, il prodotto, il prezzo o il profitto, appartenenti a persona estranea al reato medesimo, qualora questa dimostri di non averne potuto prevedere l’illecito impiego, anche occasionale, o l’illecita provenienza e di non essere incorsa in un difetto di vigilanza.
Le disposizioni del presente articolo si osservano anche nel caso di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma del titolo II del libro sesto del codice di procedura penale.

Note

(1) Questo articolo è stato inserito dall’art. 15, comma 1, lett. c), della L. 23 luglio 2009, n. 99.

Tabella procedurale

Massime

La confisca di cui all’art. 474-bis cod. pen. presuppone una sentenza di condanna o di applicazione della pena su richiesta, alle quali non può essere equiparata la sentenza di proscioglimento per esito positivo della messa alla prova di cui all’art. 464-septies cod. proc. pen., non essendo tale decisione idonea ad esprimere un compiuto accertamento sul merito dell’accusa e sulla responsabilità. Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 49478 del 5 dicembre 2019 (Cass. pen. n. 49478/2019)

In tema di sequestro preventivo di cose soggette a confisca ai sensi dell’art. 474-bis cod. pen. (nella specie, di un immobile locato ad uso abitativo ed adibito a luogo di custodia e confezionamento di merce contraffatta), il terzo proprietario, estraneo al reato, che invochi la restituzione del bene è tenuto a provare di non aver potuto prevedere l’illecito impiego dello stesso e di avere adempiuto all’obbligo di vigilanza sull’uso della cosa nei limiti che gli sono consentiti dalla legge e dal contratto. (In motivazione, la Corte ha escluso che il legislatore, con la disposizione di cui all’art.474-bis cod. pen., abbia imposto al proprietario di un immobile locato ad uso abitativo di apporre al contratto “clausole legali” aventi finalità di prevenzione dei delitti di cui agli artt. 473 e 474 cod. pen. e tali da permettergli di accedere all’abitazione per controllare che la stessa non sia destinata a scopi penalmente illeciti). Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 23543 del 29 maggio 2019 (Cass. pen. n. 23543/2019)

Sono oggetto di confisca obbligatoria, e quindi di sequestro preventivo ad essa funzionale, gli immobili utilizzati per la produzione di prodotti commerciali contraffatti, in quanto si tratta di beni che sono serviti a commettere il reato di commercio di prodotti con segni falsi. Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 41040 del 12 ottobre 2015 (Cass. pen. n. 41040/2015)

In tema di confisca, il giudice, prima di disporre la misura ablatoria prevista dall’art. 474-bis comma secondo cod. pen., in relazione ai beni nella disponibilità del reo per un valore corrispondente al profitto dei reati di cui agli artt. 473 e 474 cod. pen, deve verificare se sia avvenuta la restituzione delle cose sequestrate, anche quando nel corso del procedimento sia intervenuta una sentenza non irrevocabile di assoluzione, attesa la non immediata esecutività delle sue disposizioni restitutorie. Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 49717 del 10 dicembre 2013 (Cass. pen. n. 49717/2013)

Sono oggetto di confisca obbligatoria, e quindi di sequestro preventivo ad essa funzionale, gli immobili utilizzati per il deposito di prodotti commerciali contraffatti, in quanto si tratta di beni che sono serviti a commettere il reato di commercio di prodotti con segni falsi. Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 27961 del 15 luglio 2011 (Cass. pen. n. 27961/2011)

Metti in mostra la tua 
professionalità!
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email

Novità giuridiche

Istituti giuridici