(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Uso o detenzione di misure o pesi con falsa impronta

Articolo 472 - Codice Penale

Chiunque fa uso, a danno altrui, di misure o di pesi con l’impronta legale contraffatta o alterata, o comunque alterati, è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a € 516.
La stessa pena si applica a chi nell’esercizio di una attività commerciale, ovvero in uno spaccio aperto al pubblico, detiene misure o pesi con l’impronta legale contraffatta o alterata, ovvero comunque alterati.
Agli effetti della legge penale, nella denominazione di «misure» o di «pesi» è compreso qualsiasi strumento per misurare o pesare (692).

Articolo 472 - Codice Penale

Chiunque fa uso, a danno altrui, di misure o di pesi con l’impronta legale contraffatta o alterata, o comunque alterati, è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a € 516.
La stessa pena si applica a chi nell’esercizio di una attività commerciale, ovvero in uno spaccio aperto al pubblico, detiene misure o pesi con l’impronta legale contraffatta o alterata, ovvero comunque alterati.
Agli effetti della legge penale, nella denominazione di «misure» o di «pesi» è compreso qualsiasi strumento per misurare o pesare (692).

Note

Tabella procedurale

Arresto: non consentito.
Fermo di indiziato di delitto: non consentito.
Misure cautelari personali: non consentite.
Autorità giudiziaria competente: Tribunale monocratico. 33 ter c.p.p.
Procedibilità: d’ufficio. 50 c.p.p.

Massime

Il reato di falso ideologico in atto pubblico concorre con quello di frode scale ipotizzato dall’art. 4 della L. 7 agosto 1982 n. 516. È pur vero infatti che tale norma prevede un’ipotesi di falsità ideologica punendo l’emissione di fatture o altri documenti contabili con «l’indicazione di nomi diversi da quelli veri in modo che ne risulti impedita l’identificazione dei soggetti cui si riferiscono». Peraltro ai fini dell’integrazione di questa fattispecie è sufficiente una falsità relativa a un documento privato sicché quando il documento contabile è rappresentativo di un atto pubblico la fattispecie stessa si arricchisce di un ulteriore elemento lesivo e l’autore deve rispondere di entrambi gli illeciti. (Fattispecie relativa all’emissione di documenti di accompagnamento di prodotti vitivinicoli con false indicazioni sulle generalità dei destinatari delle merci). Cass. pen. sez. V 26 aprile 1996 n. 4313

Nel caso di uso in un esercizio commerciale di una bilancia guasta nel senso che dà un peso non esatto a vantaggio dell’esercente ricorre il delitto di cui all’art. 472 c.p. (uso o detenzione di misure o pesi di falsa impronta) qualora il guasto sia effetto di una manipolazione fraudolenta ovvero se esso comunque verificatosi venga sfruttato consapevolmente dall’esercente in danno altrui. Cass. pen. sez. VI 20 gennaio 1977

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