(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Disastro ferroviario

Articolo 430 - Codice Penale

Chiunque cagiona un disastro ferroviario è punito con la reclusione da cinque a quindici anni (432, 449, 450).

Articolo 430 - Codice Penale

Chiunque cagiona un disastro ferroviario è punito con la reclusione da cinque a quindici anni (432, 449, 450).

Note

Tabella procedurale

Arresto: obbligatorio in flagranza. 380 c.p.p.
Fermo di indiziato di delitto: consentito. 384 c.p.p.
Misure cautelari personali: consentite. 280287 c.p.p.
Autorità giudiziaria competente: Tribunale collegiale. 33 bis c.p.p.
Procedibilità: d’ufficio. 50 c.p.p.

Massime

Risponde del delitto di pericolo di disastro ferroviario colposo e se ne deriva la morte di persone anche del delitto di omicidio colposo l’aiuto macchinista che in violazione delle prescrizioni regolamentari vincolanti per il personale di condotta delle locomotive si allontani dalla cabina di guida senza assoluta ed imprescindibile urgenza dopo l’avvistamento del primo segnale verde così ponendosi nella condizione di non poter cooperare con il macchinista nelle successive evenienze di guida. Cass. pen. sez. IV 31 maggio 1990 n. 7817

In tema di disastro colposo ed in particolare di disastro ferroviario rientrando tale fattispecie nella categoria dei delitti (colposi) di pericolo il reato si perfeziona con l’insorgere del pericolo che non deve necessariamente identificarsi con la probabilità di deragliamento; invero tale elemento (il pericolo) deve ritenersi sussistente quando la condotta dell’agente risulti idonea secondo il principio della causalità adeguata a determinare il disastro e quando il rapporto di possibile derivazione causale sia intuibile sulla base della comune esperienza e perciò prevedibile dall’agente. (Fattispecie di casellante ferroviario che aveva dimenticato aperte le barriere sì da consentire mentre sopraggiungeva un treno il passaggio di veicoli. Il conduttore del treno di ciò accortosi azionando il freno rapido riuscì a fermare il convoglio sul tratto di passaggio a livello senza danno per alcuno per la momentanea casuale assenza di traffico). Cass. pen. sez. IV 11 febbraio 1989 n. 2085

Per «disastro» va inteso un evento dannoso che espone a pericolo collettivamente con effetti gravi o complessi o estesi un numero indeterminato di persone generando pubblica commozione. Cass. pen. 24 gennaio 1958

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