(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Circostanze aggravanti

Articolo 425 - Codice Penale

Nei casi preveduti dagli articoli 423 e 424, la pena è aumentata (64) se il fatto è commesso:
1) su edifici pubblici o destinati a uso pubblico, su monumenti, cimiteri (408) e loro dipendenze;
2) su edifici abitati o destinati a uso di abitazione, su impianti industriali o cantieri, o su miniere, cave, sorgenti, o su acquedotti o altri manufatti destinati a raccogliere e condurre le acque;
3) su navi o altri edifici natanti, o su aeromobili (136, 723, 1122 c.n.);
4) su scali ferroviari o marittimi, o aeroscali, magazzini generali o altri depositi di merci o derrate, o su ammassi o depositi di materie esplodenti, infiammabili o combustibili;
[5) su boschi, selve e foreste] (1).

Articolo 425 - Codice Penale

Nei casi preveduti dagli articoli 423 e 424, la pena è aumentata (64) se il fatto è commesso:
1) su edifici pubblici o destinati a uso pubblico, su monumenti, cimiteri (408) e loro dipendenze;
2) su edifici abitati o destinati a uso di abitazione, su impianti industriali o cantieri, o su miniere, cave, sorgenti, o su acquedotti o altri manufatti destinati a raccogliere e condurre le acque;
3) su navi o altri edifici natanti, o su aeromobili (136, 723, 1122 c.n.);
4) su scali ferroviari o marittimi, o aeroscali, magazzini generali o altri depositi di merci o derrate, o su ammassi o depositi di materie esplodenti, infiammabili o combustibili;
[5) su boschi, selve e foreste] (1).

Note

(1) Questo numero è stato abrogato dall’art. 1, comma 6, del D.L. 4 agosto 2000, n. 220, convertito, con modificazioni, nella L. 6 ottobre 2000, n. 275. Questa abrogazione è stata disposta anche dall’art. 11, comma 6, della L. 21 novembre 2000, n. 353.

Tabella procedurale

Massime

La circostanza aggravante prevista dall’art. 425 n. 1 c.p. relativa all’incendio commesso su edifici pubblici sussiste anche nel caso in cui la condotta delittuosa abbia ad oggetto un casello ferroviario dismesso poiché la predetta disposizione contempla due ipotesi alternative tra di loro rappresentate rispettivamente dalla natura pubblica e dalla destinazione pubblica dell’edificio e la natura demaniale del bene non è esclusa dalla mancanza di destinazione attuale a servizio pubblico. Cass. pen. sez. I 16 ottobre 2009 n. 40175

La circostanza aggravante prevista dall’art. 425 n. 2 prima parte c.p. relativa ad incendio cagionato su edifici abitati o destinati ad uso di abitazione deve essere riferita agli edifici adibiti attualmente legittimamente e liberamente ad uso domestico permanentemente ovvero provvisoriamente o precariamente e in tale concetto sono comprese tutte le parti che costituiscono tali edifici. Pertanto nel caso in cui una parte dell’edificio sia adibita ad uso diverso dalle esigenze della vita domestica – come quando alcuni locali siano destinati agli scopi di una associazione di un partito politico o di altra natura – tale parziale destinazione non fa venir meno l’aggravante la quale è relativa alla natura della casa oggetto dell’azione del colpevole. Cass. pen. sez. I 8 luglio 1987 n. 8235

Nella dizione «edifici destinati ad uso di abitazione» ai fini dell’aggravante prevista dall’art. 425 n. 2 si devono intendere compresi tutti quegli edifici che normalmente sono destinati ad alloggio di persone anche se siano temporaneamente disabitati. Cass. pen. 3 luglio 1962

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