Art. 388 ter – Codice Penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Mancata esecuzione dolosa di sanzioni pecuniarie

Articolo 388 ter - Codice Penale

Chiunque, per sottrarsi all’esecuzione di una multa (24) o di una ammenda (26) o di una sanzione amministrativa pecuniaria compie, sui propri o sugli altrui beni, atti simulati o fraudolenti, o commette allo stesso scopo altri fatti fraudolenti, è punito, qualora non ottemperi nei termini all’ingiunzione di pagamento contenuta nel precetto, con la reclusione da sei mesi a tre anni.

Articolo 388 ter - Codice Penale

Chiunque, per sottrarsi all’esecuzione di una multa (24) o di una ammenda (26) o di una sanzione amministrativa pecuniaria compie, sui propri o sugli altrui beni, atti simulati o fraudolenti, o commette allo stesso scopo altri fatti fraudolenti, è punito, qualora non ottemperi nei termini all’ingiunzione di pagamento contenuta nel precetto, con la reclusione da sei mesi a tre anni.

Note

Tabella procedurale

Arresto: non consentito.
Fermo di indiziato di delitto: non consentito.
Misure cautelari personali: non consentite.
Autorità giudiziaria competente: Tribunale monocratico. 33 ter c.p.p.
Procedibilità: d’ufficio. 50 c.p.p.

Massime

L’inadempimento volontario, che costituisce il presupposto del delitto di omesso pagamento della sanzione sostitutiva della pena pecuniaria si concretizza allo scadere del termine indicato nell’atto di intimidazione, non avendo il legislatore posto a carico dell’imputato un termine anteriore di scadenza del debito, ed occorrendo, di conseguenza, che il creditore — secondo i principi generali — esiga la prestazione, nei modi di legge. Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 4007 del 22 maggio 1986 (Cass. pen. n. 4007/1986)

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