Art. 313 – Codice Penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Autorizzazione a procedere o richiesta di procedimento

Articolo 313 - Codice Penale

Per i delitti preveduti dagli articoli 244, 245, 265, 267, 269, 273, 274, 277, 278, 279, 287 e 288 non si può procedere senza l’autorizzazione del Ministro per la giustizia (343 c.p.p.).
Parimenti, non si può procedere senza tale autorizzazione per i delitti preveduti dagli articoli 247, 248, 249, 250, 251 e 252, quando sono commessi a danno di uno Stato estero alleato o associato, a fine di guerra, allo Stato italiano.
Per il delitto preveduto dall’articolo 290, quando è commesso contro [la Assemblea Costituente ovvero contro] le Assemblee legislative o una di queste, non si può procedere senza l’autorizzazione dell’Assemblea, contro la quale il vilipendio è diretto. Negli altri casi non si può procedere senza l’autorizzazione del Ministro per la giustizia (343) (1).
I delitti preveduti dagli articoli 296, 297, 298 in relazione agli articoli 296 e 297, e dall’articolo 299 sono punibili a richiesta del Ministro per la giustizia (342 c.p.p.).

Articolo 313 - Codice Penale

Per i delitti preveduti dagli articoli 244, 245, 265, 267, 269, 273, 274, 277, 278, 279, 287 e 288 non si può procedere senza l’autorizzazione del Ministro per la giustizia (343 c.p.p.).
Parimenti, non si può procedere senza tale autorizzazione per i delitti preveduti dagli articoli 247, 248, 249, 250, 251 e 252, quando sono commessi a danno di uno Stato estero alleato o associato, a fine di guerra, allo Stato italiano.
Per il delitto preveduto dall’articolo 290, quando è commesso contro [la Assemblea Costituente ovvero contro] le Assemblee legislative o una di queste, non si può procedere senza l’autorizzazione dell’Assemblea, contro la quale il vilipendio è diretto. Negli altri casi non si può procedere senza l’autorizzazione del Ministro per la giustizia (343) (1).
I delitti preveduti dagli articoli 296, 297, 298 in relazione agli articoli 296 e 297, e dall’articolo 299 sono punibili a richiesta del Ministro per la giustizia (342 c.p.p.).

Note

(1) La Corte costituzionale, con sentenza n. 15 del 17 febbraio 1969, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di questo comma nei limiti in cui attribuisce il potere di dare l’autorizzazione a procedere per il delitto di vilipendio della Corte costituzionale al Ministro di grazia e giustizia anziché alla Corte stessa.

Tabella procedurale

Massime

Non è fondata — in riferimento all’art. 3 Cost.— la questione di legittimità costituzionale dell’art. 313, comma terzo, c.p., con riguardo all’ipotesi di concorso di persone nel reato, in quanto la norma non opera alcuna discriminazione fra i cittadini che versino in identica situazione ed è perciò conforme ai principi l’indivisibilità dell’autorizzazione. Corte costituzionale, sentenza n. 91 del 29 aprile 1971 (Corte cost. n. 91/1971)

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