Art. 289 – Codice Penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Attentato contro organi costituzionali e contro le assemblee regionali

Articolo 289 - Codice Penale

(1) È punito con la reclusione da uno a cinque anni, qualora non si tratti di un più grave delitto, chiunque commette atti violenti diretti ad impedire, in tutto o in parte, anche temporaneamente:
1) al Presidente della Repubblica o al Governo l’esercizio delle attribuzioni o delle prerogative conferite dalla legge (277, 290 bis);
2) alle assemblee legislative o ad una di queste, o alla Corte costituzionale o alle assemblee regionali l’esercizio delle loro funzioni.

Articolo 289 - Codice Penale

(1) È punito con la reclusione da uno a cinque anni, qualora non si tratti di un più grave delitto, chiunque commette atti violenti diretti ad impedire, in tutto o in parte, anche temporaneamente:
1) al Presidente della Repubblica o al Governo l’esercizio delle attribuzioni o delle prerogative conferite dalla legge (277, 290 bis);
2) alle assemblee legislative o ad una di queste, o alla Corte costituzionale o alle assemblee regionali l’esercizio delle loro funzioni.

Note

(1) Questo articolo è stato da ultimo così sostituito dall’art. 4 della L. 24 febbraio 2006, n. 85.

Tabella procedurale

Arresto: facoltativo in flagranza 381 c.p.p.
Fermo di indiziato di delitto: non consentito.
Misure cautelari personali: consentite 280, 287 c.p.p.
Autorità giudiziaria competente: Tribunale monocratico 33 ter c.p.p.
Procedibilità: d’ufficio 50 c.p.p.

Massime

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