(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Sequestro di persona a scopo di coazione

Articolo 289 ter - Codice Penale

(1) Chiunque, fuori dei casi indicati negli articoli 289 bis e 630, sequestra una persona o la tiene in suo potere minacciando di ucciderla, di ferirla o di continuare a tenerla sequestrata al fine di costringere un terzo, sia questi uno Stato, una organizzazione internazionale tra più governi, una persona fisica o giuridica o una collettività di persone fisiche, a compiere un qualsiasi atto o ad astenersene, subordinando la liberazione della persona sequestrata a tale azione od omissione, è punito con la reclusione da venticinque a trenta anni.
Si applicano i commi secondo, terzo, quarto e quinto dell’articolo 289 bis.
Se il fatto è di lieve entità si applicano le pene previste dall’articolo 605 aumentate dalla metà a due terzi.

Articolo 289 ter - Codice Penale

(1) Chiunque, fuori dei casi indicati negli articoli 289 bis e 630, sequestra una persona o la tiene in suo potere minacciando di ucciderla, di ferirla o di continuare a tenerla sequestrata al fine di costringere un terzo, sia questi uno Stato, una organizzazione internazionale tra più governi, una persona fisica o giuridica o una collettività di persone fisiche, a compiere un qualsiasi atto o ad astenersene, subordinando la liberazione della persona sequestrata a tale azione od omissione, è punito con la reclusione da venticinque a trenta anni.
Si applicano i commi secondo, terzo, quarto e quinto dell’articolo 289 bis.
Se il fatto è di lieve entità si applicano le pene previste dall’articolo 605 aumentate dalla metà a due terzi.

Note

(1) Questo articolo è stato inserito dall’art. 2, comma 1, lett. a), del D.L.vo 1 marzo 2018, n. 21.

Tabella procedurale

Arresto: obbligatorio in flagranza 380 c.p.p.
Fermo di indiziato di delitto: consentito 384 c.p.p.
Misure cautelari personali: consentite 280, 287 c.p.p.
Autorità giudiziaria competente: Corte di assise 5 c.p.p.
Procedibilità: d’ufficio 50 c.p.p.

Massime

Il reato di sequestro di persona a scopo di coazione, già previsto dall’art. 3 della legge n. 718 del 1985 e poi trasfuso nell’art. 289-ter cod. pen. dal d.lgs. 1 marzo 2018, n. 21, che incrimina colui che sequestra o tiene in suo potere una persona con il dolo specifico di costringere un terzo a compiere od omettere un atto, subordinandovi la liberazione della vittima, non richiede anche il perseguimento della finalità di terrorismo, neppure quando la coazione sia rivolta ad uno Stato, essendo quest’ultimo solo uno dei possibili soggetti destinatari della richiesta. Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29507 del 8 luglio 2019 (Cass. pen. n. 29507/2019)

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