Art. 283 – Codice Penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Attentato contro la Costituzione dello Stato

Articolo 283 - Codice Penale

(1) Chiunque, con atti violenti, commette un fatto diretto e idoneo a mutare la Costituzione dello Stato o la forma di governo, è punito con la reclusione non inferiore a cinque anni (302312, 363; 77 c.p.m.p.).

Articolo 283 - Codice Penale

(1) Chiunque, con atti violenti, commette un fatto diretto e idoneo a mutare la Costituzione dello Stato o la forma di governo, è punito con la reclusione non inferiore a cinque anni (302312, 363; 77 c.p.m.p.).

Note

(1) Questo articolo è stato da ultimo così sostituito dall’art. 3 della L. 24 febbraio 2006, n. 85.

Tabella procedurale

Arresto: obbligatorio in flagranza 380 c.p.p.
Fermo di indiziato di delitto: consentito 384 c.p.p.
Misure cautelari personali: consentite 280, 287 c.p.p.
Autorità giudiziaria competente: Tribunale monocratico 33 ter c.p.p.
Procedibilità: d’ufficio 50 c.p.p.

Massime

La tutela apprestata dall’art. 283 c.p. non è volta a garantire lo statu quo giuridico ma piuttosto la legittimità della evoluzione costituzionale, che deve essere attuata solo con i mezzi che sono propri dell’ordinamento vigente. Ne consegue che l’attività di chi ricorre a mezzi di violenza e di distruzione anziché sollecitare quelli previsti dalla legge (ad es. dagli artt. 116, 132 e 138 della Costituzione), confluisce univocamente nello schema delittuoso previsto dalla suddetta norma. L’ordinamento regionale, provinciale e comunale fa parte integrante della Costituzione, sì che ogni suo mutamento, perseguito con mezzi non consentiti, realizza la figura di reato prevista dall’art. 283 c.p. Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 1569 del 27 novembre 1968 (Cass. pen. n. 1569/1968)

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