(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Atti di terrorismo nucleare

Articolo 280 ter - Codice Penale

(1)(2)(3) È punito con la reclusione non inferiore ad anni quindici chiunque, con le finalità di terrorismo di cui all’articolo 270 sexies:
1) procura a sè o ad altri materia radioattiva;
2) crea un ordigno nucleare o ne viene altrimenti in possesso.
È punito con la reclusione non inferiore ad anni venti chiunque, con le finalità di terrorismo di cui all’articolo 270 sexies:
1) utilizza materia radioattiva o un ordigno nucleare;
2) utilizza o danneggia un impianto nucleare in modo tale da rilasciare o con il concreto pericolo che rilasci materia radioattiva.
Le pene di cui al primo e al secondo comma si applicano altresì quando la condotta ivi descritta abbia ad oggetto materiali o aggressivi chimici o batteriologici.

Articolo 280 ter - Codice Penale

(1)(2)(3) È punito con la reclusione non inferiore ad anni quindici chiunque, con le finalità di terrorismo di cui all’articolo 270 sexies:
1) procura a sè o ad altri materia radioattiva;
2) crea un ordigno nucleare o ne viene altrimenti in possesso.
È punito con la reclusione non inferiore ad anni venti chiunque, con le finalità di terrorismo di cui all’articolo 270 sexies:
1) utilizza materia radioattiva o un ordigno nucleare;
2) utilizza o danneggia un impianto nucleare in modo tale da rilasciare o con il concreto pericolo che rilasci materia radioattiva.
Le pene di cui al primo e al secondo comma si applicano altresì quando la condotta ivi descritta abbia ad oggetto materiali o aggressivi chimici o batteriologici.

Note

(1) Questo articolo è stato inserito dall’art. 4, comma 1, lett. c), della L. 28 luglio 2016, n. 153.
(2) Si veda l’art. 6 della L. 28 luglio 2016, n. 153 di cui si riporta il testo:
«1. Il punto di contatto responsabile della trasmissione e della ricezione delle informazioni di cui all’articolo 7, paragrafo 4, della Convenzione di cui all’articolo 1, comma 1, lettera b), della presente legge è il Ministero della giustizia.
2. Quando procede in ordine a taluno dei reati di cui all’articolo 280 ter del codice penale, introdotto dall’articolo 4 della presente legge, il pubblico ministero comunica immediatamente al Ministro della giustizia l’avvenuto esercizio dell’azione penale.
3. Il pubblico ministero comunica altresì immediatamente al Ministro della giustizia l’avvenuta esecuzione di un provvedimento che applica la misura della custodia cautelare in carcere o gli arresti domiciliari nei confronti di persone indagate in ordine a taluno dei reati di cui all’articolo 280 ter del codice penale, introdotto dall’articolo 4 della presente legge, allegando copia del relativo provvedimento.
4. Nei procedimenti in ordine a taluno dei reati di cui articolo 280 ter del codice penale, introdotto dall’articolo 4 della presente legge, l’autorità giudiziaria procedente comunica immediatamente al Ministro della giustizia il passaggio in giudicato della sentenza ovvero il deposito del decreto di archiviazione, allegando copia del relativo provvedimento. Dà altresì immediata comunicazione al Ministro della giustizia del luogo dove i beni sono custoditi e delle modalità della loro conservazione, per le comunicazioni di cui all’articolo 18, paragrafo 6, della Convenzione di cui all’articolo 1, comma 1, lettera b), della presente legge.
5. Nei casi previsti dai commi 2, 3 e 4, primo periodo, il Ministro della giustizia comunica senza ritardo l’esercizio dell’azione penale, l’esito del procedimento ovvero l’adozione della misura cautelare agli Stati parte della Convenzione di cui all’articolo 1, comma 1, lettera b), interessati tramite il Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Nel caso di cui al comma 4, secondo periodo, il Ministro della giustizia informa senza ritardo il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica. ».
(3) A norma dell’art. 7, comma 1, della L. 28 luglio 2016, n. 153, l’autorità giudiziaria che dispone il sequestro di materia radioattiva o di un ordigno nucleare ovvero di un impianto nucleare, nei procedimenti relativi a taluno dei delitti di cui a questo articolo ne dà immediata comunicazione al prefetto territorialmente competente, il quale, informati i Ministri dell’interno, dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute e la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della protezione civile, su parere dell’ISIN, adotta i provvedimenti adeguati per la loro messa in sicurezza. In caso di urgenza il prefetto può comunque adottare i provvedimenti necessari.

Tabella procedurale

Arresto: obbligatorio in flagranza 380 c.p.p.
Fermo di indiziato di delitto: consentito 384 c.p.p.
Misure cautelari personali: consentite 280, 287 c.p.p.
Autorità giudiziaria competente: Corte di assise 5 c.p.p.
Procedibilità: d’ufficio 50 c.p.p.

Massime

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