Art. 122 – Codice Penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Querela di uno fra più offesi

Articolo 122 - Codice Penale

Il reato commesso in danno di più persone è punibile anche se la querela è proposta da una soltanto di esse.

Articolo 122 - Codice Penale

Il reato commesso in danno di più persone è punibile anche se la querela è proposta da una soltanto di esse.

Note

Tabella procedurale

Massime

In tema di querela, la disposizione di cui all’art. 122 cod. pen. – per la quale il reato commesso in danno di più persone è punibile anche se la querela è proposta da una soltanto di esse – non è applicabile nell’ipotesi in cui una sola azione comporti più violazioni della stessa disposizione penale, ledendo distinti soggetti, in quanto tale situazione integra un concorso formale di reati in danno di più persone, in cui la “reductio ad unum” è preordinata solo ad un più benevolo regime sanzionatorio che non incide sulla autonomia dei singoli reati, di guisa che, in tal caso, la procedibilità di ciascun reato è condizionata alla querela della rispettiva persona offesa. (Principio affermato in tema di diffamazione a mezzo stampa commessa in danno di più associazioni di volontariato, delle quali solo alcune avevano proposto querela). Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 57027 del 18 dicembre 2018 (Cass. pen. n. 57027/2018)

In tema di legittimazione alla proposizione della querela, dovendosi ritenere “persona offesa” chiunque abbia subito la lesione dell’interesse protetto dalla norma penale, detta legittimazione va riconosciuta, con riguardo al reato di truffa, anche in capo al soggetto che, pur non rivestendo la formale qualifica di titolare dell’impresa commerciale in danno della quale il reato era stato commesso (spettando, nella specie, detta qualifica alla di lui moglie), abbia tuttavia personalmente trattato l’affare dal quale il danno era derivato. Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 50725 del 29 novembre 2016 (Cass. pen. n. 50725/2016)

In tema di indivisibilità della querela sotto il profilo attivo, la previsione di cui all’art. 122 c.p. — per la quale il reato commesso in danno di più persone è punibile anche se la querela è proposta da una soltanto di esse — non è applicabile nell’ipotesi in cui una sola azione comporti più lesioni della stessa disposizione penale, ledendo distinti soggetti in quanto, tale situazione integra un concorso formale di reati in danno di più persone in cui la reductio ad unum e cioè la rappresentazione unitaria è preordinata solo ad un più benevolo regime sanzionatorio che non incide sulla autonomia dei singoli reati, di guisa che, in tal caso, la procedibilità di ciascun reato è condizionata alla querela della rispettiva persona offesa. Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2712 del 23 gennaio 2006 (Cass. pen. n. 2712/2006)

Il concetto di reato unico richiamato dall’art. 122 c.p., concerne esclusivamente quel reato che, pur se produttivo di conseguenze pregiudizievoli per una pluralità di persone, si realizzi attraverso un unico illecito penale al quale è correlata un’unica sanzione. Non rientra pertanto, agli effetti dell’art. 122 c.p., nella nozione di reato unico commesso in danno di più persone l’ipotesi di azione unica concretizzante un concorso di reati in danno di più persone, ovvero di pluralità di azioni concretizzanti più reati in danno di più persone unificati dal vincolo della continuazione, nei quali casi la procedibilità di ciascun reato è condizionata alla querela della rispettiva persona offesa. Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 7080 del 4 agosto 1984 (Cass. pen. n. 7080/1984)

Metti in mostra la tua 
professionalità!
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email

Novità giuridiche

Istituti giuridici