Art. 742 – Codice di Procedura Penale

(D.P.R. 22 settembre 1988, n. 477)

Poteri del Ministro della giustizia presupposti dell'esecuzione all'estero

Articolo 742 - Codice di Procedura Penale

(1) 1. Nei casi previsti da accordi internazionali o dall’art. 709 comma 2, il Ministro della giustizia, anche su domanda del pubblico ministero competente, chiede (2) l’esecuzione all’estero delle sentenze penali ovvero vi acconsente quando essa è richiesta dallo Stato estero, sempre che non contrasti con i principi fondamentali dell’ordinamento giuridico dello Stato (3).
2. L’esecuzione all’estero di una sentenza penale di condanna a pena restrittiva della libertà personale può essere domandata o concessa solo se il condannato, reso edotto delle conseguenze, ha liberamente dichiarato di acconsentirvi e l’esecuzione nello Stato estero è idonea a favorire il suo reinserimento sociale.
3. L’esecuzione all’estero di una sentenza penale di condanna a pena restrittiva della libertà personale è ammissibile, anche se non ricorrono le condizioni previste dal comma 2, quando il condannato si trova nel territorio dello Stato richiesto e l’estradizione è stata negata o non è comunque possibile.

Articolo 742 - Codice di Procedura Penale

(1) 1. Nei casi previsti da accordi internazionali o dall’art. 709 comma 2, il Ministro della giustizia, anche su domanda del pubblico ministero competente, chiede (2) l’esecuzione all’estero delle sentenze penali ovvero vi acconsente quando essa è richiesta dallo Stato estero, sempre che non contrasti con i principi fondamentali dell’ordinamento giuridico dello Stato (3).
2. L’esecuzione all’estero di una sentenza penale di condanna a pena restrittiva della libertà personale può essere domandata o concessa solo se il condannato, reso edotto delle conseguenze, ha liberamente dichiarato di acconsentirvi e l’esecuzione nello Stato estero è idonea a favorire il suo reinserimento sociale.
3. L’esecuzione all’estero di una sentenza penale di condanna a pena restrittiva della libertà personale è ammissibile, anche se non ricorrono le condizioni previste dal comma 2, quando il condannato si trova nel territorio dello Stato richiesto e l’estradizione è stata negata o non è comunque possibile.

Note

(1) Le parole: «ministro di grazia e giustizia» sono state così sostituite dalle attuali: «Ministro della giustizia» dall’art. 9, comma 1, lett. a), n. 1), del D.L.vo 3 ottobre 2017, n. 149.
(2) Le parole: «il ministro di grazia e giustizia domanda» sono state così sostituite dalle attuali: «il Ministro della giustizia, anche su domanda del pubblico ministero competente, chiede» dall’art. 9, comma 1, lett. a), n. 2), del D.L.vo 3 ottobre 2017, n. 149.
(3) Le parole: «, sempre che non contrasti con i principi fondamentali dell’ordinamento giuridico dello Stato» sono state aggiunte dall’art. 9, comma 1, lett. a), n. 2), del D.L.vo 3 ottobre 2017, n. 149.

Massime

In tema di esecuzione all’estero di una sentenza di condanna a pena restrittiva della libertà personale, non è necessario valutare ai sensi dell’art. 742 cod. proc. pen. l’idoneità dell’esecuzione a favorire il reinserimento sociale della persona condannata, allorquando sussistano le condizioni di cui all’art. 3 dell’Accordo stipulato tra la Repubblica Italiana e la Repubblica di Albania il 24 aprile 2002 e rati.cato con L. 11 luglio 2003, n. 204, aggiuntivo alla Convenzione di Strasburgo sul trasferimento delle persone condannate del 21 marzo 1983. (Fattispecie relativa all’esecuzione in Albania della residua pena espianda da un cittadino albanese). Cass. pen. sez. III 11 marzo 2015, n. 10195

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