Art. 722 – Codice di Procedura Penale

(D.P.R. 22 settembre 1988, n. 477)

Custodia cautelare all'estero

Articolo 722 - Codice di Procedura Penale

(1) 1. La custodia cautelare all’estero in conseguenza di una domanda di estradizione presentata dallo Stato è computata ai sensi dell’articolo 303, fermo quanto previsto dall’articolo 304, comma 6.

Articolo 722 - Codice di Procedura Penale

(1) 1. La custodia cautelare all’estero in conseguenza di una domanda di estradizione presentata dallo Stato è computata ai sensi dell’articolo 303, fermo quanto previsto dall’articolo 304, comma 6.

Note

(1) Questo articolo è stato così sostituito dall’art. 5, comma 1, lett. d), del D.L.vo 3 ottobre 2017, n. 149.

Massime

Ai fini della determinazione dei termini di durata massima della custodia cautelare, deve essere computato il periodo di carcerazione preventiva ed esecutiva sofferto all’estero per un procedimento penale radicato davanti alla Autorità giudiziaria straniera se il giudice italiano accerta che l’autonomo procedimento per il quale l’imputato è detenuto e giudicato sul territorio nazionale ha ad oggetto lo stesso fatto per il quale è già stato detenuto e giudicato all’estero, in applicazione dei principi desumibili dall’art. 722 cod. proc. pen. nel testo vigente a seguito della dichiarazione di illegittimità costituzionale pronunciata dalla Corte costituzionale con sentenza n. 253 del 2004. Cass. pen. sez. III 2 marzo 2015, n. 8984

In tema di estradizione, la detenzione cautelare subita dal cittadino all’estero è computabile ai fini dei termini complessivi di custodia cautelare e non anche dei termini di fase, ai sensi dell’art. 722 c.p.p.a prescindere dall’esito della procedura, e quindi tanto nel caso di concessione dell’estradizione quanto nel caso di rifiuto. Cass. pen. sez. IV 24 aprile 2002, n. 15439

Anche il periodo di custodia cautelare sofferto all’estero in esecuzione di provvedimento emesso dall’autorità giudiziaria italiana, in attesa e non in conseguenza di una domanda di estradizione, è computabile ai soli effetti della durata complessiva della custodia stabilita dall’art. 303, quarto comma, c.p.p.e non anche ai fini della durata del termine di fase. Cass. pen. sez. I 13 settembre 1999, n. 3879

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