Art. 712 – Codice di Procedura Penale

(D.P.R. 22 settembre 1988, n. 477)

Transito

Articolo 712 - Codice di Procedura Penale

1. Quando l’estradizione di una persona da uno Stato terzo a un altro richiede il transito sul territorio italiano, il Ministro della giustizia lo autorizza, su domanda dello Stato richiedente l’estradizione, salvo che il transito non comprometta la sovranità, la sicurezza o altri interessi essenziali dello Stato (1).
2. Il transito non può essere autorizzato:
a) se l’estradizione è stata concessa per fatti non previsti come reati dalla legge italiana (13 c.p.);
b) se ricorre taluna delle ipotesi previste dall’articolo 698 (2);
c) se si tratta di un cittadino italiano e la sua estradizione allo Stato che ha richiesto il transito non potrebbe essere concessa (26 Cost.; 13 c.p.).
3. Se la persona estradata non ha consentito al transito con dichiarazione resa davanti all’autorità giudiziaria dello Stato che ha concesso l’estradizione, l’autorizzazione è data previa decisione della corte di appello di Roma, resa in camera di consiglio (3).
4. L’autorizzazione non è richiesta quando il transito avviene per via aerea e non è previsto lo scalo nel territorio dello Stato. Tuttavia, se lo scalo si verifica, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni dei commi precedenti e quelle della sezione II del presente capo.

Articolo 712 - Codice di Procedura Penale

1. Quando l’estradizione di una persona da uno Stato terzo a un altro richiede il transito sul territorio italiano, il Ministro della giustizia lo autorizza, su domanda dello Stato richiedente l’estradizione, salvo che il transito non comprometta la sovranità, la sicurezza o altri interessi essenziali dello Stato (1).
2. Il transito non può essere autorizzato:
a) se l’estradizione è stata concessa per fatti non previsti come reati dalla legge italiana (13 c.p.);
b) se ricorre taluna delle ipotesi previste dall’articolo 698 (2);
c) se si tratta di un cittadino italiano e la sua estradizione allo Stato che ha richiesto il transito non potrebbe essere concessa (26 Cost.; 13 c.p.).
3. Se la persona estradata non ha consentito al transito con dichiarazione resa davanti all’autorità giudiziaria dello Stato che ha concesso l’estradizione, l’autorizzazione è data previa decisione della corte di appello di Roma, resa in camera di consiglio (3).
4. L’autorizzazione non è richiesta quando il transito avviene per via aerea e non è previsto lo scalo nel territorio dello Stato. Tuttavia, se lo scalo si verifica, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni dei commi precedenti e quelle della sezione II del presente capo.

Note

(1) Questo comma è stato così sostituito dall’art. 4, comma 1, lett. l), n. 1), del D.L.vo 3 ottobre 2017, n. 149.
(2) Questa lettera è stata così sostituita dall’art. 4, comma 1, lett. l), n. 2), del D.L.vo 3 ottobre 2017, n. 149.
(3) Questo comma è stato così sostituito dall’art. 4, comma 1, lett. l), n. 3), del D.L.vo 3 ottobre 2017, n. 149.

Massime

Ai fini della configurabilità del reato contravvenzionale di cui all’art. 712, comma primo cod. pen. non è necessario che l’acquirente abbia effettivamente nutrito dubbi sulla provenienza della merce, dovendosi invece ritenere che il reato sussista ogni qualvolta l’acquisto avvenga in presenza di condizioni che obiettivamente avrebbero dovuto indurre al sospetto, indipendentemente dal fatto che questo vi sia stato o meno. Cass. pen. sez. II 30 novembre 2016, n. 51056

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