Art. 676 – Codice di Procedura Penale

(D.P.R. 22 settembre 1988, n. 477)

Altre competenze

Articolo 676 - Codice di Procedura Penale

(1) 1. Il giudice dell’esecuzione (665) è competente a decidere in ordine all’estinzione del reato (151 ss. c.p.) dopo la condanna, all’estinzione della pena (171 ss. c.p.) quando la stessa non consegue alla liberazione condizionale (176 c.p.) o all’affidamento in prova al servizio sociale, in ordine alle pene accessorie (19, 28 ss. c.p.), alla confisca (240 c.p.) o alla restituzione delle cose sequestrate (262) [o alla devoluzione allo Stato delle somme di denaro sequestrate ai sensi del comma 3 bis dell’articolo 262] (2). In questi casi il giudice dell’esecuzione procede a norma dell’art. 667 comma 4.
2. Qualora sorga controversia sulla proprietà delle cose confiscate, si applica la disposizione dell’art. 263 comma 3.
3. Quando accerta l’estinzione del reato o della pena, il giudice dell’esecuzione la dichiara anche di ufficio adottando i provvedimenti conseguenti.

Articolo 676 - Codice di Procedura Penale

(1) 1. Il giudice dell’esecuzione (665) è competente a decidere in ordine all’estinzione del reato (151 ss. c.p.) dopo la condanna, all’estinzione della pena (171 ss. c.p.) quando la stessa non consegue alla liberazione condizionale (176 c.p.) o all’affidamento in prova al servizio sociale, in ordine alle pene accessorie (19, 28 ss. c.p.), alla confisca (240 c.p.) o alla restituzione delle cose sequestrate (262) [o alla devoluzione allo Stato delle somme di denaro sequestrate ai sensi del comma 3 bis dell’articolo 262] (2). In questi casi il giudice dell’esecuzione procede a norma dell’art. 667 comma 4.
2. Qualora sorga controversia sulla proprietà delle cose confiscate, si applica la disposizione dell’art. 263 comma 3.
3. Quando accerta l’estinzione del reato o della pena, il giudice dell’esecuzione la dichiara anche di ufficio adottando i provvedimenti conseguenti.

Note

(1) La Corte costituzionale, con sentenza n. 109 del 15 giugno 2015, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di questo articolo e degli articoli 666, comma 3, e 667, comma 4, c.p.p, nella parte in cui non consentono che, su istanza degli interessati, il procedimento di opposizione contro l’ordinanza in materia di applicazione della confisca si svolga, davanti al giudice dell’esecuzione, nelle forme dell’udienza pubblica.
(2) Le parole: «o alla devoluzione allo Stato delle somme di denaro sequestrate ai sensi del comma 3 bis dell’articolo 262», inserite dall’art. 2, comma 613, della L. 24 dicembre 2007, n. 244, sono state successivamente soppresse dall’art. 2, comma 9, del D.L. 16 settembre 2008, n. 143, convertito, con modificazioni, nella L. 13 novembre 2008, n. 181.

Massime

Metti in mostra la tua 
professionalità!
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email

Novità giuridiche

Istituti giuridici