Art. 632 – Codice di Procedura Penale

(D.P.R. 22 settembre 1988, n. 477)

Soggetti legittimati alla richiesta

Articolo 632 - Codice di Procedura Penale

1. Possono chiedere la revisione:
a) il condannato o un suo prossimo congiunto (307 c.p.) ovvero la persona che ha sul condannato l’autorità tutoria (357, 424 c.p.c.) e, se il condannato è morto, l’erede o un prossimo congiunto;
b) il procuratore generale presso la corte di appello nel cui distretto fu pronunciata la sentenza di condanna. Le persone indicate nella lett. a) possono unire la propria richiesta a quella del procuratore generale.

Articolo 632 - Codice di Procedura Penale

1. Possono chiedere la revisione:
a) il condannato o un suo prossimo congiunto (307 c.p.) ovvero la persona che ha sul condannato l’autorità tutoria (357, 424 c.p.c.) e, se il condannato è morto, l’erede o un prossimo congiunto;
b) il procuratore generale presso la corte di appello nel cui distretto fu pronunciata la sentenza di condanna. Le persone indicate nella lett. a) possono unire la propria richiesta a quella del procuratore generale.

Note

Massime

In tema di revisione, il proponente non ha l’onere di allegare la sentenza cui si riferisce l’istanza, né tale onere può ricavarsi dai principi generali, valevoli per le impugnazioni. Invero, poiché in materia vige, al contrario, la regola dell’obbligo da parte del giudice a quo (al quale la impugnazione va presentata) della trasmissione al giudice competente del provvedimento gravato e, poiché, in caso di revisione, viceversa, la istanza va presentata direttamente al giudice ad quem, compete a quest’ultimo acquisire il provvedimento impugnato, richiedendolo al giudice che lo ha emesso. Cass. pen. sez. V 2 dicembre 1999, n. 5371

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