Art. 577 – Codice di Procedura Penale

(D.P.R. 22 settembre 1988, n. 477 - aggiornato al D.Lgs. 08.11.2021, n. 188)

ARTICOLO ABROGATO Impugnazione della persona offesa per i reati di ingiuria e diffamazione

Articolo 577 - codice di procedura penale

(1) [1. La persona offesa costituita parte civile può proporre impugnazione, anche agli effetti penali, contro le sentenze di condanna e di proscioglimento per i reati di ingiuria e diffamazione.]

Articolo 577 - Codice di Procedura Penale

(1) [1. La persona offesa costituita parte civile può proporre impugnazione, anche agli effetti penali, contro le sentenze di condanna e di proscioglimento per i reati di ingiuria e diffamazione.]

Note

(1) Questo articolo è stato abrogato dall’art. 9, comma 1, della L. 20 febbraio 2006, n. 46.

Massime

L’abrogazione ad opera della legge n. 46 del 2006 dell’art. 577 c.p.p.che prevedeva l’appello, agli effetti penali, della persona offesa costituita parte civile nei procedimenti per i reati di ingiuria e diffamazione, non incide, in ragione dell’operatività del principio tempus regit actum, sull’appello proposto prima dell’entrata in vigore della novella. Per la corretta delimitazione dell’ambito operativo del principio intertemporale, occorre aver riguardo al tipo di atto processuale che viene in rilievo e, nella specie, il momento rilevante è quello della pronuncia della sentenza. (Mass. redaz.). Cass. pen. Sezioni Unite 12 luglio 2007, n. 27614

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