Art. 567 – Codice di Procedura Penale

(D.P.R. 22 settembre 1988, n. 477 - aggiornato al D.Lgs. 08.11.2021, n. 188)

ARTICOLO ABROGATO Dibattimento

Articolo 567 - codice di procedura penale

(1) [1. Il dibattimento si svolge secondo le norme previste dai titoli II e III del libro VII, in quanto applicabili (470 ss.; att. 162).
2. Le liste dei testimoni, periti o consulenti tecnici di cui le parti intendono chiedere l’esame a norma dell’art. 468 devono, a pena di inammissibilità, essere depositate in cancelleria almeno due giorni prima della data fissata per il dibattimento.
3. Anche fuori dei casi previsti dall’art. 140, il verbale di udienza (480) è redatto soltanto in forma riassuntiva se le parti vi consentono.
4. Sull’accordo delle parti, l’esame dei testimoni, dei periti, dei consulenti tecnici e delle parti private può essere condotto dal giudice sulla base delle domande e contestazioni proposte dal pubblico ministero e dai difensori (498, 501, 503).
5. Subito dopo la redazione e la sottoscrizione del dispositivo, il giudice redige anche la motivazione, a meno che questa non risulti di particolare complessità (544).
6. In caso di impedimento del giudice, la sentenza è sottoscritta dal presidente del tribunale [del circondario] previa menzione della causa della sostituzione.]

Articolo 567 - Codice di Procedura Penale

(1) [1. Il dibattimento si svolge secondo le norme previste dai titoli II e III del libro VII, in quanto applicabili (470 ss.; att. 162).
2. Le liste dei testimoni, periti o consulenti tecnici di cui le parti intendono chiedere l’esame a norma dell’art. 468 devono, a pena di inammissibilità, essere depositate in cancelleria almeno due giorni prima della data fissata per il dibattimento.
3. Anche fuori dei casi previsti dall’art. 140, il verbale di udienza (480) è redatto soltanto in forma riassuntiva se le parti vi consentono.
4. Sull’accordo delle parti, l’esame dei testimoni, dei periti, dei consulenti tecnici e delle parti private può essere condotto dal giudice sulla base delle domande e contestazioni proposte dal pubblico ministero e dai difensori (498, 501, 503).
5. Subito dopo la redazione e la sottoscrizione del dispositivo, il giudice redige anche la motivazione, a meno che questa non risulti di particolare complessità (544).
6. In caso di impedimento del giudice, la sentenza è sottoscritta dal presidente del tribunale [del circondario] previa menzione della causa della sostituzione.]

Note

(1) Questo articolo è stato abrogato dall’art. 44 della L. 16 dicembre 1999, n. 479.

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