Art. 210 – Codice di Procedura Penale

(D.P.R. 22 settembre 1988, n. 477 - aggiornato al D.Lgs. 08.11.2021, n. 188)

Esame di persona imputata in un procedimento connesso

Articolo 210 - codice di procedura penale

(1) 1. Nel dibattimento, le persone imputate in un procedimento connesso a norma dell’art. 12, comma 1, lettera a), nei confronti delle quali si procede o si è proceduto separatamente e che non possono assumere l’ufficio di testimone, sono esaminate a richiesta di parte, ovvero, nel caso indicato nell’art. 195, anche di ufficio (147, lett. a) (2).
2. Esse hanno obbligo di presentarsi al giudice, il quale, ove occorra, ne ordina l’accompagnamento coattivo. Si osservano le norme sulla citazione dei testimoni (468).
3. Le persone indicate nel comma 1 sono assistite da un difensore che ha diritto di partecipare all’esame. In mancanza di un difensore di fiducia è designato un difensore di ufficio (96, 97).
4. Prima che abbia inizio l’esame, il giudice avverte le persone indicate nel comma 1 che, salvo quanto disposto dall’art. 66 comma 1, esse hanno facoltà di non rispondere.
5. All’esame si applicano le disposizioni previste dagli artt. 194, 195, 498, 499 e 500 (192) (3).
6. Le disposizioni dei commi precedenti si applicano anche alle persone imputate in un procedimento connesso ai sensi dell’articolo 12, comma 1, lettera c), o di un reato collegato a norma dell’articolo 371, comma 2, lettera b), che non hanno reso in precedenza dichiarazioni concernenti la responsabilità dell’imputato. Tuttavia a tali persone è dato l’avvertimento previsto dall’articolo 64, comma 3, lettera c), e, se esse non si avvalgono della facoltà di non rispondere, assumono l’ufficio di testimone. Al loro esame si applicano, in tal caso, oltre alle disposizioni richiamate dal comma 5, anche quelle previste dagli articoli 197 bis e 497 (4).

Articolo 210 - Codice di Procedura Penale

(1) 1. Nel dibattimento, le persone imputate in un procedimento connesso a norma dell’art. 12, comma 1, lettera a), nei confronti delle quali si procede o si è proceduto separatamente e che non possono assumere l’ufficio di testimone, sono esaminate a richiesta di parte, ovvero, nel caso indicato nell’art. 195, anche di ufficio (147, lett. a) (2).
2. Esse hanno obbligo di presentarsi al giudice, il quale, ove occorra, ne ordina l’accompagnamento coattivo. Si osservano le norme sulla citazione dei testimoni (468).
3. Le persone indicate nel comma 1 sono assistite da un difensore che ha diritto di partecipare all’esame. In mancanza di un difensore di fiducia è designato un difensore di ufficio (96, 97).
4. Prima che abbia inizio l’esame, il giudice avverte le persone indicate nel comma 1 che, salvo quanto disposto dall’art. 66 comma 1, esse hanno facoltà di non rispondere.
5. All’esame si applicano le disposizioni previste dagli artt. 194, 195, 498, 499 e 500 (192) (3).
6. Le disposizioni dei commi precedenti si applicano anche alle persone imputate in un procedimento connesso ai sensi dell’articolo 12, comma 1, lettera c), o di un reato collegato a norma dell’articolo 371, comma 2, lettera b), che non hanno reso in precedenza dichiarazioni concernenti la responsabilità dell’imputato. Tuttavia a tali persone è dato l’avvertimento previsto dall’articolo 64, comma 3, lettera c), e, se esse non si avvalgono della facoltà di non rispondere, assumono l’ufficio di testimone. Al loro esame si applicano, in tal caso, oltre alle disposizioni richiamate dal comma 5, anche quelle previste dagli articoli 197 bis e 497 (4).

Note

(1) La Corte costituzionale, con sentenza n. 361 del 2 novembre 1998, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di questo articolo nella parte in cui non ne è prevista l’applicazione anche all’esame dell’imputato nel medesimo procedimento su fatti concernenti la responsabilità di altri, già oggetto delle sue precedenti dichiarazioni rese all’autorità giudiziaria o alla polizia giudiziaria su delega del pubblico ministero.
(2) Questo comma è stato così modificato dall’art. 8, comma 1, lett. a), della L. 1 marzo 2001, n. 63.
(3) Le parole «194, 195, 499 e 503» sono state così da ultimo sostituite dall’art. 8, comma 1, lett. b), della L. 1 marzo 2001, n. 63.
(4) Questo comma è stato così sostituito dall’art. 8, comma 1, lett. c), della L. 1 marzo 2001, n. 63.

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