Art. 166 – Codice di Procedura Penale

(D.P.R. 22 settembre 1988, n. 477 - aggiornato al D.Lgs. 08.11.2021, n. 188)

Notificazioni all'imputato interdetto o infermo di mente

Articolo 166 - codice di procedura penale

1. Se l’imputato è interdetto (414 c.c.; 32 c.p.), le notificazioni si eseguono a norma degli articoli precedenti e presso il tutore; se l’imputato si trova nelle condizioni previste dall’art. 71 comma 1, le notificazioni si eseguono a norma degli articoli precedenti e presso il curatore speciale.

Articolo 166 - Codice di Procedura Penale

1. Se l’imputato è interdetto (414 c.c.; 32 c.p.), le notificazioni si eseguono a norma degli articoli precedenti e presso il tutore; se l’imputato si trova nelle condizioni previste dall’art. 71 comma 1, le notificazioni si eseguono a norma degli articoli precedenti e presso il curatore speciale.

Massime

La previsione che le notificazioni all’imputato interdetto o infermo di mente si eseguono presso il tutore non riguarda l’imputato al quale sia stata applicata la pena accessoria dell’interdizione legale. Cass. pen. sez. II 27 settembre 2007, n. 35616

In tema di notificazioni all’imputato interdetto, l’omissione anche di uno solo degli adempimenti previsti dall’art. 166 c.p.p. – per il quale dette notificazioni devono eseguirsi sia presso il tutore che nei confronti dell’interessato – determina, ove l’atto da notificare sia un decreto di citazione o un altro atto ad esso equiparabile, una nullità assoluta, rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado del procedimento. (Nella specie si trattava di omessa notifica al tutore del decreto di fissazione dell’udienza camerale davanti al giudice delle misure di prevenzione). Cass. pen. sez. V 14 maggio 2004, n. 22823

Atteso il disposto di cui all’art. 166 c.p.p.secondo il quale, nel caso di imputato interdetto, le notificazioni vanno effettuate, oltre che a lui, nelle forme previste dagli articoli precedenti, anche presso il tutore, l’omissione anche di uno solo di tali adempimenti (nella specie, il secondo) dà luogo, quando l’atto da notificare sia un decreto di citazione o un altro atto ad esso equiparabile (come, nel caso in questione, il decreto di fissazione dell’udienza camerale davanti al tribunale di sorveglianza), ad una nullità di ordine assoluto, rilevabile anche d’ufficio in ogni stato e grado del procedimento. Cass. pen. sez. I 6 aprile 2000 n. 1380 .

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