Art. 151 – Codice di Procedura Penale

(D.P.R. 22 settembre 1988, n. 477 - aggiornato al D.Lgs. 08.11.2021, n. 188)

Notificazioni richieste dal pubblico ministero

Articolo 151 - codice di procedura penale

(1) 1. Le notificazioni di atti del pubblico ministero nel corso delle indagini preliminari (358 ss., 551 ss.) sono eseguite dall’ufficiale giudiziario (369), ovvero dalla polizia giudiziaria nei soli casi di atti di indagine o provvedimenti che la stessa polizia giudiziaria è delegata a compiere o è tenuta ad eseguire (2).
2. La consegna di copia dell’atto all’interessato da parte della segreteria ha valore di notificazione. Il pubblico ufficiale addetto annota sull’originale dell’atto la eseguita consegna e la data in cui questa è avvenuta.
3. La lettura dei provvedimenti alle persone presenti e gli avvisi che sono dati dal pubblico ministero verbalmente agli interessati in loro presenza sostituiscono le notificazioni, purché ne sia fatta menzione nel verbale.
4. [Il decreto di irreperibilità emesso a norma dell’articolo 159 dal pubblico ministero ha valore solo per le notificazioni di propri atti e limitatamente alla fase delle indagini preliminari. A seguito della emissione del decreto, la notificazione è eseguita mediante consegna di copia al difensore.](3).

Articolo 151 - Codice di Procedura Penale

(1) 1. Le notificazioni di atti del pubblico ministero nel corso delle indagini preliminari (358 ss., 551 ss.) sono eseguite dall’ufficiale giudiziario (369), ovvero dalla polizia giudiziaria nei soli casi di atti di indagine o provvedimenti che la stessa polizia giudiziaria è delegata a compiere o è tenuta ad eseguire (2).
2. La consegna di copia dell’atto all’interessato da parte della segreteria ha valore di notificazione. Il pubblico ufficiale addetto annota sull’originale dell’atto la eseguita consegna e la data in cui questa è avvenuta.
3. La lettura dei provvedimenti alle persone presenti e gli avvisi che sono dati dal pubblico ministero verbalmente agli interessati in loro presenza sostituiscono le notificazioni, purché ne sia fatta menzione nel verbale.
4. [Il decreto di irreperibilità emesso a norma dell’articolo 159 dal pubblico ministero ha valore solo per le notificazioni di propri atti e limitatamente alla fase delle indagini preliminari. A seguito della emissione del decreto, la notificazione è eseguita mediante consegna di copia al difensore.](3).

Note

(1) Si veda l’art. 16, comma 4, del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, nella L. 17 dicembre 2012, n. 221 di cui si riporta il testo:
«Nei procedimenti civili le comunicazioni e le notificazioni a cura della cancelleria sono effettuate esclusivamente per via telematica all’indirizzo di posta elettronica certificata risultante da pubblici elenchi o comunque accessibili alle pubbliche amministrazioni, secondo la normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici. Allo stesso modo si procede per le notificazioni a persona diversa dall’imputato a norma degli articoli 148, comma 2 bis, 149, 150 e 151, comma 2, del codice di procedura penale. La relazione di notificazione è redatta in forma automatica dai sistemi informatici in dotazione alla cancelleria.». A norma dell’art. 16, comma 9, lett. c bis), del medesimo decreto, così come modificato dall’art. 1, comma 19, n. 1), punto a), n. 1), della L. 24 dicembre 2012, n. 228, tali disposizioni acquistano efficacia a decorrere dal 15 dicembre 2014.
(2) Questo comma è stato così sostituito dall’art. 17, comma 2, del D.L. 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, nella L. 31 luglio 2005, n. 155.
(3) Questo comma è stato soppresso dall’art. 2 del D.L.vo 14 gennaio 1991, n. 12.

Massime

Nel processo penale non è consentito alla parte privata l’uso della posta elettronica certificata per la trasmissione dei propri atti alle altre parti né per il deposito presso gli uffici, perché l’utilizzo di tale mezzo informatico – ai sensi dell’art. 16, comma 4, d.l. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221 – è riservato alla sola cancelleria per le comunicazioni richieste dal pubblico ministero ex art. 151 cod. proc. pen. e per le notificazioni ai difensori disposte dall’autorità giudiziaria. Cass. pen. sez. IV 11 maggio 2018, n. 21056

La nullità conseguente alla notifica all’imputato del decreto di citazione a giudizio presso lo studio del difensore di fiducia anziché presso il domicilio dichiarato, è di ordine generale a regime intermedi in quanto detta notifica, seppur irritualmente eseguita, non è inidonea a determinare la conoscenza dell’atto da parte dell’imputato, in considerazione del rapporto fiduciario che lo lega al difensore. Cass. pen. sez. V 28 maggio 2014, n. 21875

È abnorme l’ordinanza con cui il pretore, dichiarata la nullità della notifica del decreto di citazione a giudizio, operata dalla polizia giudiziaria su richiesta del pubblico ministero, rimette gli atti a questi. La suddetta notifica, invero, è legittima ai sensi dell’art. 151, comma 1, c.p.p.dal momento che la locuzione «nel corso delle indagini preliminari» comprende anche l’atto terminale delle indagini stesse, mentre l’abnormità deriva dalla conseguente illegittima rimessione in termini dell’imputato nelle facoltà indicate nella lettera e) dell’art. 555 c.p.p.determinata dalla declaratoria di nullità. Cass. pen. sez. V 22 dicembre 1994, n. 4903

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