Art. 135 – Codice di Procedura Penale

(D.P.R. 22 settembre 1988, n. 477 - aggiornato al D.Lgs. 08.11.2021, n. 188)

Redazione del verbale

Articolo 135 - codice di procedura penale

1. Il verbale è redatto dall’ausiliario che assiste il giudice .
2. Quando il verbale è redatto con la stenotipia o altro strumento idoneo, il giudice autorizza l’ausiliario che non possiede le necessarie competenze a farsi assistere da personale tecnico, anche esterno all’amministrazione dello Stato. (1)

Articolo 135 - Codice di Procedura Penale

1. Il verbale è redatto dall’ausiliario che assiste il giudice .
2. Quando il verbale è redatto con la stenotipia o altro strumento idoneo, il giudice autorizza l’ausiliario che non possiede le necessarie competenze a farsi assistere da personale tecnico, anche esterno all’amministrazione dello Stato. (1)

Note

(1) Il presente comma è stato così modificato dall’art. 9, comma 1, lett. b), D.Lgs. 10.10.2022, n. 150 con decorrenza dal 30.12.2022 ed applicazione indicata al comma 4, dell’art. 87 del suddetto decreto modificante.

Massime

Non sussiste alcuna nullità o inutilizzabilità del verbale di udienza dibattimentale nel caso in cui il giudice abbia disposto la redazione dello stesso in forma riassuntiva, sebbene non ricorressero le condizioni di cui all’art. 140 c.p.p.ed in mancanza del consenso espresso dalle parti ai sensi dell’art. 559, comma secondo, c.p.p.perché si tratta di inosservanza che non rientra tra le ipotesi tassativamente previste dall’art. 142, c.p.p.o da altre disposizioni presidiate da sanzione processuale. Cass. pen. sez. III 10 febbraio 2015, n. 5892

In tema di documentazione degli atti, bisogna distinguere il verbale riassuntivo che deve necessariamente essere sottoscritto a pena di nullità ai sensi dell’art. 142 cod. proc. pen dall’ausiliario del giudice, dalla trascrizione stenotipica delle udienze o dal testo delle relative registrazioni, i quali costituiscono documenti che devono essere uniti agli atti del processo insieme ai nastri; in questo ultimo caso, la omessa sottoscrizione da parte del tecnico non è prevista a pena di nullità anche perché è sempre possibile procedere ad una rilettura o trascrizione dei nastri allegati agli atti. Cass. pen. sez. IV 12 maggio 2014, n. 19487

In tema di documentazione degli atti, è nullo – e la nullità si estende alla pronuncia della sentenza successiva – il verbale redatto in forma stenotipica da un tecnico autorizzato, che non l’abbia sottoscritto, nella sua qualità, limitatamente alla redazione ed eventuale trascrizione dell’atto, di pubblico ufficiale. Cass. pen. sez. IV 16 luglio 2004, n. 31307

Istituti giuridici

Novità giuridiche