Art. 113 – Codice di Procedura Penale

(D.P.R. 22 settembre 1988, n. 477 - aggiornato al D.Lgs. 08.11.2021, n. 188)

Ricostituzione di atti

Articolo 113 - codice di procedura penale

1. Se non è possibile provvedere a norma dell’art. 112, il giudice, anche di ufficio, accerta il contenuto dell’atto mancante e stabilisce con ordinanza (125) se e in quale tenore esso deve essere ricostituito.
2. Se esiste la minuta dell’atto mancante, questo è ricostituito secondo il tenore della medesima, quando alcuno dei giudici che l’hanno sottoscritto riconosce che questo era conforme alla minuta (att. 41).
3. Quando non si può provvedere a norma dei commi 1 e 2, il giudice dispone con ordinanza la rinnovazione dell’atto mancante, se necessaria e possibile, prescrivendone il modo ed eventualmente indicando anche gli altri atti che devono essere rinnovati.

Articolo 113 - Codice di Procedura Penale

1. Se non è possibile provvedere a norma dell’art. 112, il giudice, anche di ufficio, accerta il contenuto dell’atto mancante e stabilisce con ordinanza (125) se e in quale tenore esso deve essere ricostituito.
2. Se esiste la minuta dell’atto mancante, questo è ricostituito secondo il tenore della medesima, quando alcuno dei giudici che l’hanno sottoscritto riconosce che questo era conforme alla minuta (att. 41).
3. Quando non si può provvedere a norma dei commi 1 e 2, il giudice dispone con ordinanza la rinnovazione dell’atto mancante, se necessaria e possibile, prescrivendone il modo ed eventualmente indicando anche gli altri atti che devono essere rinnovati.

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