Art. 821 – Codice di Procedura Civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Rilevanza del decorso del termine

Articolo 821 - codice di procedura civile

Il decorso del termine indicato nell’articolo precedente non può essere fatto valere come causa di nullità del lodo se la parte, prima della deliberazione del lodo risultante dal dispositivo sottoscritto dalla maggioranza degli arbitri, non abbia notificato alle altre parti e agli arbitri che intende far valere la loro decadenza.
Se la parte fa valere la decadenza degli arbitri, questi, verificato il decorso del termine, dichiarano estinto il procedimento.

Articolo 821 - Codice di Procedura Civile

Il decorso del termine indicato nell’articolo precedente non può essere fatto valere come causa di nullità del lodo se la parte, prima della deliberazione del lodo risultante dal dispositivo sottoscritto dalla maggioranza degli arbitri, non abbia notificato alle altre parti e agli arbitri che intende far valere la loro decadenza.
Se la parte fa valere la decadenza degli arbitri, questi, verificato il decorso del termine, dichiarano estinto il procedimento.

Massime

L’art. 829 numero 6 c.p.c. commina la nullità del lodo pronunziato oltre il termine stabilito dall’art. 820 c.p.c. ma fa salvo il disposto dell’art. 821 c.p.c. alla stregua del quale il decorso del termine non può essere fatto valere come causa di nullità del lodo se la parte prima della deliberazione del lodo stesso non abbia notificato alle altre parti e agli arbitri che intende far valere la loro decadenza Cass. civ. sez. I 26 marzo 2004 n. 6069

In caso di omessa pronunzia degli arbitri nel termine stabilito alla stregua del combinato disposto degli artt. 821 e 823 c.p.c. si deve avere riguardo – al fine di stabilire se la notificazione di volontà delle parti di far valere la decadenza degli arbitri sia pervenuta prima della decisione – al momento in cui avviene la sottoscrizione del dispositivo della deliberazione da parte della maggioranza degli arbitri Cass. civ. sez. I 22 agosto 1997 n. 7863

Qualora il lodo arbitrale non venga pronunciato nel termine di novanta giorni dall’accettazione della nomina o nell’eventuale diverso termine all’uopo fissato dalle parti (art. 820 c.p.c.) la nullità del lodo medesimo postula alla stregua della inderogabile disposizione dell’art. 821 c.p.c. che la parte personalmente provveda dopo la scadenza del termine e prima della deliberazione degli arbitri a notificare alle altre parti ed agli arbitri che intende far valere la loro decadenza sicché resta a detto fine insufficiente un’eccezione di decadenza sollevata dal difensore negli atti depositati dinanzi agli arbitri Cass. civ. sez. I 15 novembre 1984 n. 5771.

 

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