Art. 795 – Codice di Procedura Civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Espropriazione

Articolo 795 - codice di procedura civile

Se è fatta istanza di espropriazione, il giudice, verificate le condizioni stabilite dalla legge per l’ammissibilità di essa (2891 c.c.), dispone con decreto che si proceda a norma degli artt. 567 ss.
La vendita non può essere fatta che all’incanto a norma degli artt. 576 ss.
L’incanto si apre sul prezzo offerto dal creditore istante (2891 c.c.).
Alla distribuzione della somma ricavata (596 ss.) partecipano, oltre ai creditori privilegiati e ipotecari, i creditori dell’acquirente.
Quest’ultimo ha diritto di essere collocato nella graduazione con privilegio per le spese sopportate per la dichiarazione di liberazione (2770 c.c.).

Articolo 795 - Codice di Procedura Civile

Se è fatta istanza di espropriazione, il giudice, verificate le condizioni stabilite dalla legge per l’ammissibilità di essa (2891 c.c.), dispone con decreto che si proceda a norma degli artt. 567 ss.
La vendita non può essere fatta che all’incanto a norma degli artt. 576 ss.
L’incanto si apre sul prezzo offerto dal creditore istante (2891 c.c.).
Alla distribuzione della somma ricavata (596 ss.) partecipano, oltre ai creditori privilegiati e ipotecari, i creditori dell’acquirente.
Quest’ultimo ha diritto di essere collocato nella graduazione con privilegio per le spese sopportate per la dichiarazione di liberazione (2770 c.c.).

Massime

In tema di purgazione dalle ipoteche qualora uno dei creditori eserciti il diritto previsto dall’art. 2891 c.c. di far vendere il bene ipotecato richiedendone l’espropriazione il procedimento di volontaria giurisdizione attivato dall’acquirente evolve in processo esecutivo tanto è vero che ai sensi dell’art. 795 c.p.c. il giudice al quale l’istanza è proposta verificate le condizioni stabilite dalla legge per l’ammissibilità della richiesta deve disporre con decreto che si proceda a norma degli artt. 567 e segg. c.p.c. Ne deriva che il provvedimento del tribunale positivo o negativo che sia è già un provvedimento del giudice dell’esecuzione soggetto al rimedio dell’opposizione agli atti esecutivi e quindi privo dell’attitudine alla definitività derivandone l’inammissibilità del ricorso straordinario per cassazione Cass. civ. sez. III 21 agosto 2013 n. 19305 

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