Art. 794 – Codice di Procedura Civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Provvedimenti del giudice

Articolo 794 - codice di procedura civile

All’udienza il giudice, accertata la regolarità del deposito (792) e degli atti del procedimento (2890 c.c.), dispone con ordinanza la cancellazione (2884 c.c.) delle ipoteche (2886 c.c.) iscritte anteriormente alla trascrizione del titolo (2664 c.c.) dell’acquirente che ha chiesto la liberazione (792), e quindi provvede alla distribuzione del prezzo a norma degli artt. 596 ss. (2893 c.c.).

Articolo 794 - Codice di Procedura Civile

All’udienza il giudice, accertata la regolarità del deposito (792) e degli atti del procedimento (2890 c.c.), dispone con ordinanza la cancellazione (2884 c.c.) delle ipoteche (2886 c.c.) iscritte anteriormente alla trascrizione del titolo (2664 c.c.) dell’acquirente che ha chiesto la liberazione (792), e quindi provvede alla distribuzione del prezzo a norma degli artt. 596 ss. (2893 c.c.).

Massime

Il provvedimento emesso a conclusione del giudizio di liberazione degli immobili dalle ipoteche allorquando vi sia contrasto fra le parti tanto se di accoglimento quanto se di rigetto dell’istanza di liberazione pur essendo decisorio in quanto derivante da un procedimento contenzioso a carattere sommario su diritti non può considerarsi definitivo e quindi equiparabile a una sentenza in senso sostanziale essendo possibile rivalutare in sede di cognizione piena mediante domanda di accertamento positivo o negativo le condizioni della cancellazione con la conseguenza che è inammissibile nei suoi confronti la proposizione del ricorso per cassazione ai sensi dell’art. 111 comma 7 Cost. Cass. civ. sez. VI 1 agosto 2018 n. 20396 

Il provvedimento emesso a conclusione del processo di liberazione degli immobili dalle ipoteche allorquando vi sia contrasto fra le parti tanto se di accoglimento quanto se di rigetto dell’istanza di liberazione pur essendo decisorio in quanto derivante da un procedimento contenzioso a carattere sommario su diritti non può considerarsi definitivo e quindi equiparabile ad una sentenza in senso sostanziale essendo ridiscutibile in sede di cognizione piena mediante domanda di accertamento positivo o negativo delle condizioni della cancellazione con la conseguenza che è inammissibile nei suoi confronti la proposizione del ricorso per cassazione ai sensi dell’art. 111 settimo comma Cost.. (Nella specie in applicazione dell’enunciato principio la S.C. ha escluso la ricorribilità per cassazione del provvedimento con cui il presidente del tribunale senza procedere alla designazione del giudice per il procedimento nonché alla fissazione dell’udienza di comparizione dovute ai sensi dell’art. 793 c.p.c. aveva dichiarato inammissibile una domanda di liberazione da ipoteche ritenendo che l’irritualità di tale provvedimento di chiusura del procedimento non influisse sul regime ad esso applicabile) Cass. civ. sez. III 29 dicembre 2011 n. 29742

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