Art. 779 – Codice di Procedura Civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Istanza di liquidazione proposta dai creditori e legatari

Articolo 779 - codice di procedura civile

L’istanza dei creditori e legatari prevista nell’art. 509 c.c. si propone con ricorso (125).
Il giudice fissa con decreto (135) l’udienza di comparizione dell’erede e di coloro che hanno presentato le dichiarazioni di credito (498 c.c.). Il decreto è comunicato alle parti dal cancelliere (136).
[Il pretore provvede sull’istanza con ordinanza (134), contro la quale è ammesso reclamo a norma dell’art. 739] (1). Il tribunale provvede con ordinanza non impugnabile (177) in camera di consiglio (737 ss.), previa audizione degli interessati a norma del comma precedente.
L’istanza di nomina non può essere accolta e la nomina avvenuta deve essere revocata in sede di reclamo, se alcuno dei creditori si oppone e dichiara di voler far valere la decadenza dell’erede dal beneficio d’inventario (505 c.c.).
Se l’erede contesta l’esistenza delle condizioni previste nell‘articolo 509 del codice civile il giudice provvede all’istruzione della causa, a norma del libro secondo, disponendo gli opportuni mezzi conservativi, compresa eventualmente la nomina del curatore.

Articolo 779 - Codice di Procedura Civile

L’istanza dei creditori e legatari prevista nell’art. 509 c.c. si propone con ricorso (125).
Il giudice fissa con decreto (135) l’udienza di comparizione dell’erede e di coloro che hanno presentato le dichiarazioni di credito (498 c.c.). Il decreto è comunicato alle parti dal cancelliere (136).
[Il pretore provvede sull’istanza con ordinanza (134), contro la quale è ammesso reclamo a norma dell’art. 739] (1). Il tribunale provvede con ordinanza non impugnabile (177) in camera di consiglio (737 ss.), previa audizione degli interessati a norma del comma precedente.
L’istanza di nomina non può essere accolta e la nomina avvenuta deve essere revocata in sede di reclamo, se alcuno dei creditori si oppone e dichiara di voler far valere la decadenza dell’erede dal beneficio d’inventario (505 c.c.).
Se l’erede contesta l’esistenza delle condizioni previste nell‘articolo 509 del codice civile il giudice provvede all’istruzione della causa, a norma del libro secondo, disponendo gli opportuni mezzi conservativi, compresa eventualmente la nomina del curatore.

Note

(1) le parole fra parentesi quadre sono state abrogate

Massime

La procedura di liquidazione dell’eredità beneficiaria è obbligatoria soltanto quando i creditori abbiano proposto opposizione (art. 498 c.c.); altrimenti essa è rimessa all’iniziativa dell’erede (art. 495 c.c. in relazione all’art. 503). In pendenza di detta procedura i creditori possono iniziare azione di condanna contro l’erede pur avendo presentato la dichiarazione di credito prevista dall’art. 498 c.c. data la completa autonomia fra l’azione individuale del singolo creditore diretta a fare accertare la sussistenza della sua ragione creditoria e la procedura li liquidazione che presuppone il già avvenuto accertamento della consistenza attiva e passiva dell’eredità Cass. civ. sez. II 25 maggio 1960 n. 1361

Istituti giuridici

Novità giuridiche