Art. 745 – Codice di Procedura Civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Rifiuto o ritardo nel rilascio

Articolo 745 - codice di procedura civile

Nel caso di rifiuto o di ritardo da parte dei cancellieri o dei depositari di cui all’articolo precedente, l’istante può ricorrere al giudice di pace, [al pretore o] (1) al presidente del tribunale o della corte presso cui il cancelliere o depositario esercita le sue funzioni.
Nel caso di rifiuto o di ritardo da parte dei pubblici depositari di cui all’art. 743, l’istante può ricorrere al presidente del tribunale nella cui circoscrizione il depositario esercita le sue funzioni.
Il presidente [, il pretore] (1) o il giudice di pace provvede con decreto (135), sentito il pubblico ufficiale.

Articolo 745 - Codice di Procedura Civile

Nel caso di rifiuto o di ritardo da parte dei cancellieri o dei depositari di cui all’articolo precedente, l’istante può ricorrere al giudice di pace, [al pretore o] (1) al presidente del tribunale o della corte presso cui il cancelliere o depositario esercita le sue funzioni.
Nel caso di rifiuto o di ritardo da parte dei pubblici depositari di cui all’art. 743, l’istante può ricorrere al presidente del tribunale nella cui circoscrizione il depositario esercita le sue funzioni.
Il presidente [, il pretore] (1) o il giudice di pace provvede con decreto (135), sentito il pubblico ufficiale.

Note

(1) Le parole: «, il pretore» e: «al pretore o» sono state soppresse dall’art. 104 del D.L.vo 19 febbraio 1998, n. 51, recante l’istituzione del giudice unico, a decorrere dal 2 giugno 1999.

Massime

La legittimazione a chiedere la correzione della sentenza asseritamente affetta da omissioni o da errori materiali o di calcolo spetta esclusivamente alle parti del giudizio in cui la stessa è stata pronunciata e pertanto non compete all’avente causa degli eredi di una di tali parti che abbia acquistato il diritto conteso dopo la definizione della causa potendo egli ottenere l’annotazione nei pubblici registri immobiliari della menzionata sentenza e di altre decisioni per mezzo della procedura prevista dall’art. 745 c.p.c. Cass. civ. sez. VI 12 luglio 2018 n. 18442 

Il procedimento avverso il rifiuto del Conservatore dei registri immobiliari (oggi Agenzia del territorio) di eseguire una trascrizione previsto dall’art. 745 c.p.c. cui rinvia l’art. 113 bis disp. att. c.c. ha natura di volontaria giurisdizione non contenziosa avendo esso ad oggetto non la risoluzione di un conflitto di interessi ma il regolamento secondo la legge dell’interesse pubblico alla pubblicità immobiliare cosicché in esso non è ravvisabile una parte vittoriosa o soccombente; non può pertanto in tale procedimento provvedersi alla condanna alle spese che se assunta legittima al ricorso per cassazione ai sensi dell’art. 111 Cost. avendo tale pronuncia valenza decisoria Cass. civ. sez. I 28 gennaio 2011 n. 2095

Le controversie aventi ad oggetto il diritto ad ottenere il rilascio di copie di atti detenuti da pubblici depositari a disposizione del pubblico ex artt. 743 e ss. c.p.c. appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario riferendosi a richieste che diversamente da quelle rivolte a pubblici funzionari in relazione ad atti da essi detenuti nell’esercizio di funzioni pubbliche e formati nell’ambito di procedure amministrative non sono dirette a rendere trasparente l’attività della P.A. ma solo a conoscere il contenuto degli atti richiesti per ragioni di carattere informativo e non essendo dunque necessario attivare alcuna procedura di accesso ai sensi dell’art. 22 della L. n. 241 del 1990.(Fattispecie relativa al diritto ad ottenere copia di sentenze di una commissione tributaria sulla base di richiesta proposta da un soggetto estraneo al procedimento) Cass. civ. Sezioni Unite 27 gennaio 2010 n. 1629

Poiché ai sensi dell’art. 2651 c.c. il conservatore ha l’obbligo di trascrivere l’atto anche senza l’ordine del giudice il capo della sentenza contenente tale ordine non ha fra le parti un autonomo contenuto decisionale che lo renda suscettibile di impugnazione giacché – in caso di rifiuto del conservatore – il diritto alla trascrizione è diversamente tutelato dalla procedura prevista dagli artt. 2674 c.c. 113 bis disp. att. c.c. e 745 c.p.c Cass. civ. sez. II 11 agosto 2005 n. 16853

È inammissibile il ricorso per cassazione proposto in base all’art. 111 Cost. contro il decreto emesso dal presidente del tribunale in sede di ricorso ex art. 2674 c.c. art. 113 bis att. stesso codice e 745 c.p.c. avverso il rifiuto di trascrizione del conservatore dei registri immobiliari trattandosi di un provvedimento conclusivo di un procedimento che non comporta esplicazione di una attività giurisdizionale in sede contenziosa in quanto non ha ad oggetto la risoluzione di un conflitto d’interessi ma il regolamento secondo legge dell’interesse pubblico alla pubblicità immobiliare e non suscettibile di passare in giudicato potendo le parti interessate adire la normale via contenziosa per ottenere una pronuncia sull’esistenza del loro diritto Cass. civ. sez. II 13 gennaio 1995 n. 370

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