Art. 741 – Codice di Procedura Civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Efficacia dei provvedimenti

Articolo 741 - codice di procedura civile

I decreti acquistano efficacia quando sono decorsi i termini di cui agli articoli precedenti senza che sia stato proposto reclamo.
Se vi sono ragioni d’urgenza, il giudice può tuttavia disporre che il decreto abbia efficacia immediata (1).

Articolo 741 - Codice di Procedura Civile

I decreti acquistano efficacia quando sono decorsi i termini di cui agli articoli precedenti senza che sia stato proposto reclamo.
Se vi sono ragioni d’urgenza, il giudice può tuttavia disporre che il decreto abbia efficacia immediata (1).

Note

(1) La Corte costituzionale, con sentenza 27 giugno 1986, n. 156: a) ha dichiarato l’illegittimità costituzionale degli artt. 26 e 23, primo comma, R.D. 267/42, in relazione all’art. 188 stesso decreto, nella parte in cui assoggettano al reclamo al tribunale nel termine di tre giorni decorrente dalla data del decreto del giudice delegato anziché dalla data di comunicazione dello stesso debitamente eseguita i decreti, adottati dal giudice delegato, di determinazione dei compensi ad incaricati per opera prestata nell’interesse della procedura di amministrazione controllata; b) ha dichiarato l’illegittimità costituzionale degli artt. 739 e 741 del c.p.c. nella parte in cui, disciplinando il reclamo avverso i decreti del giudice delegato di cui sub a), fanno decorrere il termine per reclamo daldeposito del decreto in cancelleria, anziché dalla comunicazione eseguita con il rispetto delle vigenti disposizioni procedurali.

Massime

I decreti di autorizzazione emessi dal giudice tutelare ai sensi degli artt. 374 c.c. e 737 c.p.c. non hanno le connotazioni formali e sostanziali delle decisioni giurisdizionali ma si presentano come provvedimenti amministrativi. Essi pertanto se pure divengono efficaci con il decorso del termine per il reclamo ex art. 741 c.p.c. non hanno tuttavia attitudine ad acquistare efficacia di giudicato né esplicito in ordine alla decisione positiva o negativa sull’autorizzazione riportata nel dispositivo né implicito in ordine alle questioni valutate e decise quali presupposti logici necessari di quella Cass. civ. sez. II 6 agosto 2001 n. 10822 

Il provvedimento in camera di consiglio statuente la revoca dell’amministratore del condominio ha efficacia ai sensi dell’art. 741 c.p.c. dalla data dell’inutile spirare del termine per il reclamo avverso di esso e non già dalla data della relativa istanza non essendo al riguardo applicabile – data la diversità per natura funzione e contenuto del detto provvedimento di volontaria giurisdizione rispetto alla sentenza – il principio di retroattività di questa al momento della domanda. (Nella specie la C.S. in base all’enunciato principio ha confermato la decisione del merito che aveva riconosciuto l’efficacia interruttiva della prescrizione di debiti dei singoli condomini con riguardo ad un atto ricognitivo di tali debiti compiuto dall’amministratore in data anteriore a quella d’inizio dell’efficacia del provvedimento camerale dispositivo della sua revoca) Cass. civ. sez. lav. 1 febbraio 1990 n. 666

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