Art. 732 – Codice di Procedura Civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Provvedimenti su parere del giudice tutelare

Articolo 732 - codice di procedura civile

I provvedimenti relativi ai minori (2, 316 ss., 343, 344 c.c.), agli interdetti (712 ss.; 414 c.c.) e agli inabilitati (415 c.c.) sono pronunciati dal tribunale in camera di consiglio (737 ss.), salvo che la legge disponga altrimenti.
Quando il tribunale deve pronunciare un provvedimento nell’interesse di minori, interdetti o inabilitati sentito il parere del giudice tutelare (320 ss., 344 ss. c.c.), il parere stesso deve essere prodotto dal ricorrente insieme col ricorso (125).
Qualora non sia prodotto, il presidente provvede a richiederlo d’ufficio.

Articolo 732 - Codice di Procedura Civile

I provvedimenti relativi ai minori (2, 316 ss., 343, 344 c.c.), agli interdetti (712 ss.; 414 c.c.) e agli inabilitati (415 c.c.) sono pronunciati dal tribunale in camera di consiglio (737 ss.), salvo che la legge disponga altrimenti.
Quando il tribunale deve pronunciare un provvedimento nell’interesse di minori, interdetti o inabilitati sentito il parere del giudice tutelare (320 ss., 344 ss. c.c.), il parere stesso deve essere prodotto dal ricorrente insieme col ricorso (125).
Qualora non sia prodotto, il presidente provvede a richiederlo d’ufficio.

Massime

Il giudice competente per l’apertura della tutela dell’interdetto legale va individuato in quello del luogo in cui la persona interessata ha la sede principale degli affari od interessi che coincide ove l’interessato sia detenuto al momento in cui la sentenza di condanna è divenuta irrevocabile con quello di abituale dimora nel cui circondario si trova la struttura di detenzione nella quale l’interdetto è ristretto dovendosi ritenere inapplicabile il criterio del domicilio che presuppone l’elemento soggettivo del volontario stabilimento. Né rileva ai fini dello spostamento della competenza che successivamente all’apertura della tutela e prima della nomina del tutore l’interessato sia stato trasferito ad altra casa circondariale operando il principio di cui all’art. 5 cod. proc. civ. senza che possa trovare applicazione l’art. 343 secondo comma cod. civ. che presuppone la già avvenuta nomina del tutore Cass. civ. sez. VI- I 3 maggio 2013 n. 10373

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