Art. 694 – Codice di Procedura Civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Ordine di comparizione

Articolo 694 - codice di procedura civile

Il presidente del tribunale, [il pretore] (1) o il giudice di pace fissa, con decreto (135), l’udienza di comparizione e stabilisce il termine perentorio (152, 153) per la notificazione (137 ss.) del decreto.

Articolo 694 - Codice di Procedura Civile

Il presidente del tribunale, [il pretore] (1) o il giudice di pace fissa, con decreto (135), l’udienza di comparizione e stabilisce il termine perentorio (152, 153) per la notificazione (137 ss.) del decreto.

Note

(1) Le parole: «, il pretore» sono state soppresse dall’art. 104 del D.L.vo 19 febbraio 1998, n. 51, recante l’istituzione del giudice unico, a decorrere dal 2 giugno 1999.

Massime

A norma dell’art. 157 terzo comma c.p.c. la nullità non può essere opposta dalla parte che vi ha dato causa né da quella che vi ha rinunciato anche tacitamente. Pertanto la violazione dell’art. 694 c.p.c. – sotto il profilo che il giudice ha disposto una istruzione tecnica preventiva eccedente i limiti di una semplice verifica dello stato dei luoghi o della qualità o condizione delle cose – non può essere fatta valere dalla parte che nel procedimento celebrato a norma degli artt. 604 e 695 c.p.c. ha concorso con istanze o con atteggiamento processuale adesivo o acquiescente a quello della controparte a provocare tale eccedenza. (Nella specie è stato ritenuto ammissibile l’accertamento tecnico preventivo avente per oggetto le cause del sinistro automobilistico in quanto la parte che aveva dedotto la nullità di esso non si era opposta al suo espletamento ma aveva chiesto che l’accertamento medesimo fosse diretto anche a rilevare le tracce dell’urto e i suoi effetti Cass. civ. sez. II 11 marzo 1981 n. 1384

Nell’accertamento tecnico preventivo la pretesa insufficienza del termine intercorrente fra la notifica del decreto di fissazione della comparizione delle parti e l’udienza prevista per la comparizione medesima non può essere dedotta come motivo di invalidità del relativo procedimento. In esso infatti la legge non prevede un termine minimo per la comparizione delle parti la quale del resto può essere omessa (art. 697 c.p.c.) in relazione a motivi di urgenza discrezionalmente valutabili dal giudice adito Cass. civ. sez. III 9 novembre 1976 n. 4094.

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