Art. 64 – Codice di Procedura Civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Responsabilità del consulente

Articolo 64 - codice di procedura civile

Si applicano al consulente tecnico le disposizioni del Codice penale relative ai periti (373 ss c.p.).
In ogni caso, il consulente tecnico che incorre in colpa grave nell’esecuzione degli atti che gli sono richiesti, è punito con l’arresto fino a un anno o con la ammenda fino a euro 10.329. Si applica l’articolo 35 del codice penale. In ogni caso è dovuto il risarcimento dei danni causati alle parti.

Articolo 64 - Codice di Procedura Civile

Si applicano al consulente tecnico le disposizioni del Codice penale relative ai periti (373 ss c.p.).
In ogni caso, il consulente tecnico che incorre in colpa grave nell’esecuzione degli atti che gli sono richiesti, è punito con l’arresto fino a un anno o con la ammenda fino a euro 10.329. Si applica l’articolo 35 del codice penale. In ogni caso è dovuto il risarcimento dei danni causati alle parti.

Massime

Il consulente tecnico d’ufficio svolge, nell’interesse della giustizia, funzioni ausiliarie del giudice di natura non giurisdizionale, sicché è obbligato a risarcire i danni cagionati in violazione dei doveri connessi all’ufficio senza che sia ipotizzabile una concorrente responsabilità del Ministero della giustizia.  Cass. civ. sez. III 18 settembre 2015, n. 18313

La domanda diretta ad ottenere dal consulente tecnico la restituzione di somme corrispostegli, in relazione ad una consulenza poi dichiarata nulla, fa valere il diritto della parte alla ripetizione di un indebito oggettivo senza trovare preclusione, diretta o indiretta, nelle disposizioni dell’art. 64 c.p.c. – che concernono la responsabilità aquiliana del consulente per i danni cagionati con fatto illecito – ed è soggetta alle ordinarie regole della competenza per valore.  Cass. civ. sez. I 21 ottobre 1992, n. 11474

La diligenza nell’esecuzione delle indagini affidategli, costituendo (ex artt. 64 e 193 c.p.c.) un preciso, quanto ovvio, obbligo del consulente, rappresenta soltanto il presupposto necessario affinché il parere dell’ausiliario sia meritevole della considerazione del giudice, che, pertanto non è dispensato dal dovere di valutare l’intrinseca attendibilità del parere stesso in rapporto alle specifiche censure contro di esso formulate dalla parte interessata. Cass. civ. sez. lav. 15 giugno 1981, n. 3897.

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