Art. 620 – Codice di Procedura Civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Opposizione tardiva

Articolo 620 - codice di procedura civile

Se in seguito all’opposizione il giudice non sospende la vendita dei beni mobili (624) o se l’opposizione è proposta dopo la vendita stessa, i diritti del terzo si fanno valere sulla somma ricavata (509; 2920 ss. c.c.).

Articolo 620 - Codice di Procedura Civile

Se in seguito all’opposizione il giudice non sospende la vendita dei beni mobili (624) o se l’opposizione è proposta dopo la vendita stessa, i diritti del terzo si fanno valere sulla somma ricavata (509; 2920 ss. c.c.).

Massime

In tema di espropriazione presso terzi, il soggetto che assuma di essere l’effettivo titolare del credito pignorato non può proporre l’opposizione di terzo dopo l’adozione dell’ordinanza di assegnazione perché lo strumento dell’opposizione tardiva ex art. 620 c.p.c. non è compatibile con la struttura della procedura espropriativa presso terzi, la quale è conclusa dal provvedimento di assegnazione. Cass. Civ. Sez. III, sentenza del 6 febbraio 2020, n. 2868

L’opposizione del terzo che pretende avere la proprietà sui beni pignorati è proponibile, a norma degli artt. 619 e 620 cod. proc. civ., prima che sia disposta la vendita o l’assegnazione dei beni e, se in seguito all’opposizione il giudice non sospende la vendita dei beni mobili o se l’opposizione é proposta dopo la vendita stessa, i diritti del terzo si fanno valere sulla somma ricavata; ne consegue che, ai fini dell’ammissibilità dell’opposizione, deve aversi riguardo alla data della sua proposizione, restando irrilevante la circostanza che alla data di prima comparizione della causa la procedura esecutiva sia ormai estinta. (Nella specie, in cui l’opposizione era stata proposta con ricorso depositato lo stesso giorno in cui era stata disposta la vendita, la S.C. ha ritenuto che correttamente il giudice del merito aveva condannato il creditore procedente al pagamento in favore del terzo della somma ricavata dalla vendita dei beni). Cass. Civ. Sez. III, sentenza del 8 febbraio 2008, n. 3136

Il terzo, che non abbia esperito il rimedio della opposizione ex artt.619-620 cod. proc. civ., non può agire nei confronti del custode dei beni mobili – pignorati ad istanza di un diverso soggetto ed in danno di un debitore di questo – lamentando il pregiudizio provocato dal negligente svolgimento dell’attività di custodia, in relazione a quei beni dei quali esso terzo asserisca essere proprietario. Ciò vale anche in ipotesi che il processo esecutivo sia esaurito. Cass. Civ. Sez. III, sentenza del 11 febbraio 1969, n. 467

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