Art. 566 – Codice di Procedura Civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Intervento dei creditori iscritti e privilegiati

Articolo 566 - codice di procedura civile

I creditori iscritti (498) e i privilegiati (2770 ss. c.c.) che intervengono oltre l’udienza indicata nell’art. 564 (1), ma prima di quella prevista nell’art. 596, concorrono alla distribuzione della somma ricavata (509) in ragione dei loro diritti di prelazione, e, quando sono muniti di titolo esecutivo (474), possono provocare atti della espropriazione (500, 564, 629).

Articolo 566 - Codice di Procedura Civile

I creditori iscritti (498) e i privilegiati (2770 ss. c.c.) che intervengono oltre l’udienza indicata nell’art. 564 (1), ma prima di quella prevista nell’art. 596, concorrono alla distribuzione della somma ricavata (509) in ragione dei loro diritti di prelazione, e, quando sono muniti di titolo esecutivo (474), possono provocare atti della espropriazione (500, 564, 629).

Note

(1) Le parole: «nell’articolo 563, secondo comma,» sono state così sostituite dalle attuali: «nell’articolo 564» dall’art. 2, comma 3, lett. e), n. 24), del D.L. 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, nella L. 14 maggio 2005, n. 80.
A norma dell’art. 2, comma 3
sexies, dello stesso provvedimento, come sostituito dall’art. 1, comma 6, della L. 28 dicembre 2005, n. 263 e successivamente modificato dall’art. 39 quater del D.L. 30 dicembre 2005, n. 273, convertito, con modificazioni, nella L. 23 febbraio 2006, n. 51, questa disposizione entra in vigore il 1° marzo 2006 e si applica anche alle procedure esecutive pendenti a tale data di entrata in vigore. Quando tuttavia è già stata ordinata la vendita, la stessa ha luogo con l’osservanza delle norme precedentemente in vigore. L’intervento dei creditori non muniti di titolo esecutivo conserva efficacia se avvenuto prima del 1° marzo 2006.

Massime

In tema di espropriazione immobiliare, il progetto di distribuzione può prescindere dai crediti per i quali non siano stati prodotti i necessari documenti giustificativi entro il termine a tale scopo fissato, nell’ambito della potestà prevista dagli artt. 484, 175 e 152 c.p.c., dal giudice dell’esecuzione (o dal professionista delegato), in quanto l’eccezionale facoltà prevista dall’art. 566 c.p.c. si riferisce al solo atto originario di intervento nella procedura e non a tutte le successive attività incombenti ai creditori. Cass. Civ. Sez. III, sentenza del 27 gennaio 2017 n.2044

La sospensione dell’efficacia esecutiva del titolo posto a base di un intervento nel processo esecutivo immobiliare, ove sopravvenuta dopo l’intervento, determina la sospensione cd. esterna del processo quando questo dovrebbe proseguire su impulso del creditore intervenuto che intenda avvalersi del suo titolo esecutivo ai sensi dell’art. 564, ultimo inciso, cod. proc. civ. (o dell’art. 566, ultimo inciso, cod. proc. civ.); in particolare, essa impedisce, nei confronti di quest’ultimo, soltanto temporaneamente il compimento di quegli atti di impulso del processo esecutivo che ha diritto di compiere surrogandosi al pignorante, che al processo esecutivo abbia rinunciato. Cass. Civ. Sez. III, sentenza del 18 gennaio 2012 n. 689

Nell’ambito dell’esecuzione forzata, l’intervento spiegato dal creditore munito del titolo esecutivo e garantito da ipoteca, dopo l’udienza di autorizzazione alla vendita ma prima della udienza fissata per la distribuzione del ricavato, per quanto tardivo, produce per tutto il successivo corso della procedura esecutiva gli stessi effetti dell’intervento tempestivo, ed in particolare abilita il creditore intervenuto al compimento di atti esecutivi. Cass. Civ. Sez. III, sentenza del 13 maggio 2013 n. 7296

 

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