Art. 520 – Codice di Procedura Civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Custodia dei mobili pignorati

Articolo 520 - codice di procedura civile

L’ufficiale giudiziario consegna al cancelliere del tribunale (1) il danaro, i titoli di credito (1992 c.c.) e gli oggetti preziosi colpiti dal pignoramento (517; 166 att.). Il danaro deve essere depositato dal cancelliere nelle forme dei depositi giudiziari, mentre i titoli di credito e gli oggetti preziosi sono custoditi nei modi che il giudice dell’esecuzione (1) determina (166 att.).
Per la conservazione delle altre cose l’ufficiale giudiziario provvede, quando il creditore ne fa richiesta, trasportandole presso un luogo di pubblico deposito oppure affidandole a un custode diverso dal debitore; nei casi di urgenza l’ufficiale giudiziario affida la custodia agli istituti autorizzati di cui all’articolo 159 delle disposizioni per l’attuazione del presente codice (2).

Articolo 520 - Codice di Procedura Civile

L’ufficiale giudiziario consegna al cancelliere del tribunale (1) il danaro, i titoli di credito (1992 c.c.) e gli oggetti preziosi colpiti dal pignoramento (517; 166 att.). Il danaro deve essere depositato dal cancelliere nelle forme dei depositi giudiziari, mentre i titoli di credito e gli oggetti preziosi sono custoditi nei modi che il giudice dell’esecuzione (1) determina (166 att.).
Per la conservazione delle altre cose l’ufficiale giudiziario provvede, quando il creditore ne fa richiesta, trasportandole presso un luogo di pubblico deposito oppure affidandole a un custode diverso dal debitore; nei casi di urgenza l’ufficiale giudiziario affida la custodia agli istituti autorizzati di cui all’articolo 159 delle disposizioni per l’attuazione del presente codice (2).

Note

(1) Le parole: «della pretura» e «pretore» sono state sostituite rispettivamente, dalle parole: «del tribunale» e «giudice dell’esecuzione» dall’art. 95 del D.L.vo 19 febbraio 1998, n. 51, recante l’istituzione del giudice unico, a decorrere dal 2 giugno 1999.
(2) Questo comma è stato così sostituito, a decorrere dal 1° marzo 2006, dall’art. 7 della L. 24 febbraio 2006, n. 52.
Si riporta il comma precedente: «Per la conservazione delle altre cose l’ufficiale giudiziario provvede trasportandole in un luogo di pubblico deposito o affidandole a un custode».

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