Art. 486 – Codice di Procedura Civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Forma delle domande e delle istanze

Articolo 486 - codice di procedura civile

Le domande e le istanze che si propongono al giudice dell’esecuzione, se la legge non dispone altrimenti, sono proposte oralmente quando avvengono all’udienza, e con ricorso (125) da depositarsi in cancelleria negli altri casi (38 ss. att.).

Articolo 486 - Codice di Procedura Civile

Le domande e le istanze che si propongono al giudice dell’esecuzione, se la legge non dispone altrimenti, sono proposte oralmente quando avvengono all’udienza, e con ricorso (125) da depositarsi in cancelleria negli altri casi (38 ss. att.).

Massime

In tema di espropriazione forzata, compreso il credito di un creditore intervenuto nel progetto di distribuzione formato dal giudice dell’esecuzione, l’ordine alla cancelleria di emettere il mandato di pagamento di tale credito può essere emanato dal giudice dell’esecuzione con separato provvedimento, di sua iniziativa o a seguito di richiesta dell’interessato, da formularsi anche verbalmente in udienza, come consentito dall’art. 486 c.p.c., o con ricorso, come previsto dalla citata norma per le istanze fuori udienza. Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 2607 del 4 luglio 1975

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