Art. 478 – Codice di Procedura Civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Prestazione della cauzione

Articolo 478 - codice di procedura civile

Se l’efficacia del titolo esecutivo è subordinata a cauzione (35, 642, 648, 663, 665), non si può iniziare l’esecuzione forzata finché quella non sia stata prestata (119). Della prestazione si fa constare con annotazione in calce o in margine al titolo spedito in forma esecutiva (475), con atto separato che deve essere unito al titolo (86, 155 att.).

Articolo 478 - Codice di Procedura Civile

Se l’efficacia del titolo esecutivo è subordinata a cauzione (35, 642, 648, 663, 665), non si può iniziare l’esecuzione forzata finché quella non sia stata prestata (119). Della prestazione si fa constare con annotazione in calce o in margine al titolo spedito in forma esecutiva (475), con atto separato che deve essere unito al titolo (86, 155 att.).

Massime

In tema di esecuzione forzata, il creditore procedente onerato dal versamento di una cauzione, ove ritenga – anche giuridicamente – impossibile prestare la cauzione nelle modalità fissate dal giudice, ha l’onere di chiedere al giudice medesimo di modificarle, mentre non gli è consentito scegliere autonomamente di prestare la cauzione con modalità diverse da quelle stabilite dal giudice. Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 4334 del 23 febbraio 2009

L’art. 478 c.p.c. — per il quale se l’efficacia del titolo esecutivo è subordinata a cauzione, non si può iniziare la esecuzione finché quella non sia stata prestata — trova applicazione anche con riguardo al precetto, per l’inscindibile dipendenza di tale atto dall’efficacia esecutiva del titolo che con esso si fa valere, con la conseguenza che, ove sia disposta cauzione a norma della riferita disposizione, la sua mancata presentazione comporta preclusione pure per la stessa intimazione del precetto. Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 828 del 3 febbraio 1984

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