(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

ARTICOLO ABROGATO - Reclamo contro ordinanze

Articolo 357 - Codice di Procedura Civile

[Le ordinanze con le quali l’istruttore abbia dichiarato, a norma dell’articolo 350 secondo comma, l’inammissibilità o l’improcedibilità dell’appello, ovvero l’estinzione del procedimento di appello, e le ordinanze sulla esecuzione provvisoria previste dall’articolo 351, possono essere impugnate con reclamo al collegio nel termine perentorio (53) di dieci giorni dalla notificazione. Il reclamo si propone con le forme previste dall’articolo 178 terzo, quarto e quinto comma.
Il collegio pronuncia sul reclamo in camera di consiglio, salvo che, trattandosi delle ordinanze previste dall’articolo 350 secondo comma, alcuna delle parti, prima della scadenza del termine per la comunicazione della memoria di replica, proponga istanza al presidente del collegio, perché il reclamo sia discusso in udienza. In tal caso il presidente fissa l’udienza per la discussione, con decreto che è comunicato alle parti a cura del cancelliere.
La decisione è pronunciata con sentenza se è respinto il reclamo contro le ordinanze previste dall’articolo 350 secondo comma; negli altri casi è pronunciata con ordinanza non impugnabile.]

Articolo 357 - Codice di Procedura Civile

[Le ordinanze con le quali l’istruttore abbia dichiarato, a norma dell’articolo 350 secondo comma, l’inammissibilità o l’improcedibilità dell’appello, ovvero l’estinzione del procedimento di appello, e le ordinanze sulla esecuzione provvisoria previste dall’articolo 351, possono essere impugnate con reclamo al collegio nel termine perentorio (53) di dieci giorni dalla notificazione. Il reclamo si propone con le forme previste dall’articolo 178 terzo, quarto e quinto comma.
Il collegio pronuncia sul reclamo in camera di consiglio, salvo che, trattandosi delle ordinanze previste dall’articolo 350 secondo comma, alcuna delle parti, prima della scadenza del termine per la comunicazione della memoria di replica, proponga istanza al presidente del collegio, perché il reclamo sia discusso in udienza. In tal caso il presidente fissa l’udienza per la discussione, con decreto che è comunicato alle parti a cura del cancelliere.
La decisione è pronunciata con sentenza se è respinto il reclamo contro le ordinanze previste dall’articolo 350 secondo comma; negli altri casi è pronunciata con ordinanza non impugnabile.]

Note

Massime

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