(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

Rimessione della causa al giudice monocratico

Articolo 281 septies - Codice di Procedura Civile

Il collegio, quando rileva che una causa, rimessa davanti a lui per la decisione, deve essere decisa dal tribunale in composizione monocratica, rimette la causa davanti al giudice istruttore con ordinanza non impugnabile perché provveda, quale giudice monocratico, a norma degli articoli 281 quater, 281 quinquies e 281 sexies.

Articolo 281 septies - Codice di Procedura Civile

Il collegio, quando rileva che una causa, rimessa davanti a lui per la decisione, deve essere decisa dal tribunale in composizione monocratica, rimette la causa davanti al giudice istruttore con ordinanza non impugnabile perché provveda, quale giudice monocratico, a norma degli articoli 281 quater, 281 quinquies e 281 sexies.

Note

Massime

Nel caso in cui un giudizio attribuito dall’art. 48 del R.D. 30 gennaio 1941 n. 12 (nel testo introdotto dall’art. 88 della legge 26 novembre 1990 n. 353) alla competenza del tribunale in composizione collegiale sia stato erroneamente assegnato ad una sezione stralcio ai sensi dell’art. 11 della legge 22 luglio 1997 n. 276 e quindi deciso dal giudice onorario aggregato in funzione di giudice unico trova applicazione ai sensi dell’art. 135 lettera b) del D.L.vo 19 febbraio 1998 n. 51 la disciplina dettata dall’art. 274 bis c.p.c. (introdotto dall’art. 31 della legge n. 353 del 1990 e successivamente abrogato dal D.L.vo n. 51 del 1998) in virtù della quale la violazione delle norme relative alla composizione del tribunale dà luogo ad un vizio di costituzione del giudice e dunque ad una nullità assoluta che si converte in motivo di gravame ai sensi dell’art. 161 primo comma c.p.c. con la conseguenza che la mancata denuncia dello stesso in sede d’impugnazione comporta l’impossibilità di rilevarlo e in definitiva la sua sanatoria Cass. civ. sez. I 11 ottobre 2006 n. 21816 .

In materia di procedimento civile i rapporti tra giudice istruttore in funzione di giudice unico e collegio attengono alla distribuzione di funzioni all’interno del medesimo ufficio giudiziario e non pongono pertanto una questione di competenza Cass. civ. sez. II 15 luglio 2002 n. 10236

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