(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

Revisione del conto approvato

Articolo 266 - Codice di Procedura Civile

La revisione del conto che la parte ha approvato (263) può essere chiesta, anche in separato processo, soltanto in caso di errore materiale, omissione, falsità o duplicazione di partite.

Articolo 266 - Codice di Procedura Civile

La revisione del conto che la parte ha approvato (263) può essere chiesta, anche in separato processo, soltanto in caso di errore materiale, omissione, falsità o duplicazione di partite.

Note

Massime

Il principio di cui all’art. 266 c.p.c. secondo cui la revisione del conto che la parte ha approvato puessere chiesta soltanto in caso di errore materiale omissione falsità o duplicazione di partite si applica non solo nell’ipotesi di normale accettazione del conto ma anche allorché in luogo dell’accettazione il conto si sia chiuso con la prestazione del giuramento estimatorio che il collegio pudeferire al creditore Cass. civ. sez. III 15 febbraio 1980 n. 1151

La domanda di revisione di un conto già approvato se proposta nello stesso processo in cui il conto fu reso è di competenza del giudice innanzi a cui tale processo si svolge; se proposta in separato processo come domanda autonoma segue le ordinarie norme di competenza relative alle azioni personali; se proposta ai fini di altra domanda costituente oggetto di tale separato processo resta di competenza del giudice innanzi a cui questo processo si svolge secondo le ordinarie norme di competenza per connessione Cass. civ. 13 marzo 1947 n. 368.

L’azione di revisione di rendiconto di natura affatto eccezionale presuppone la definizione irrevocabile convenzionale o giudiziale del conto e superando i comuni principii della immutabilità unilaterale dei contratti e della efficacia della cosa giudicata tende all’esame o riesame di singole partite considerate come oggetto di contestazione autonoma che s’impugnino per materiali ed evidenti errori omissioni falsità o duplicazioni elementi di fatto nuovi conosciuti dopo la definizione del conto Cass. civ. 3 luglio 1946 n. 789

L’approvazione del rendiconto data anche in sede stragiudiziale pudar luogo così alla comune impugnativa per vizio di volontà (errore violenza dolo) come a quella speciale preveduta negli artt. 327 c.p.c. del 1865 e 266 c.p.c. vigente ma per quest’ultima non basta proporre domande distinte relativamente agli eventuali errori omissioni falsità o duplicazioni è necessario altresì addurre elementi di fatto nuovi venuti in luogo dopo che fu chiusa la fase di presentazione e di discussione del rendiconto con approvazione del medesimo Cass. civ. 12 aprile 1946 n. 438.

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