(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

Mancata comparizione dei testimoni

Articolo 255 - Codice di Procedura Civile

Se il testimone regolarmente intimato non si presenta, il giudice istruttore può ordinare una nuova intimazione oppure disporne l’accompagnamento all’udienza stessa o ad altra successiva. Con la medesima ordinanza il giudice, in caso di mancata comparizione senza giustificato motivo, può condannarlo ad una pena pecuniaria non inferiore a 100 euro e non superiore a 1.000 euro. In caso di ulteriore mancata comparizione senza giustificato motivo, il giudice dispone l’accompagnamento del testimone all’udienza stessa o ad altra successiva e lo condanna a una pena pecuniaria non inferiore a 200 euro e non superiore a 1.000 euro (1) (2).
Se il testimone si trova nell’impossibilità di presentarsi o ne è esentato dalla legge (249) o dalle convenzioni internazionali (105 att.), il giudice si reca nella sua abitazione o nel suo ufficio; e, se questi sono situati fuori della circoscrizione del tribunale, delega all’esame il giudice istruttore (3) del luogo (203, 108 att.).

Articolo 255 - Codice di Procedura Civile

Se il testimone regolarmente intimato non si presenta, il giudice istruttore può ordinare una nuova intimazione oppure disporne l’accompagnamento all’udienza stessa o ad altra successiva. Con la medesima ordinanza il giudice, in caso di mancata comparizione senza giustificato motivo, può condannarlo ad una pena pecuniaria non inferiore a 100 euro e non superiore a 1.000 euro. In caso di ulteriore mancata comparizione senza giustificato motivo, il giudice dispone l’accompagnamento del testimone all’udienza stessa o ad altra successiva e lo condanna a una pena pecuniaria non inferiore a 200 euro e non superiore a 1.000 euro (1) (2).
Se il testimone si trova nell’impossibilità di presentarsi o ne è esentato dalla legge (249) o dalle convenzioni internazionali (105 att.), il giudice si reca nella sua abitazione o nel suo ufficio; e, se questi sono situati fuori della circoscrizione del tribunale, delega all’esame il giudice istruttore (3) del luogo (203, 108 att.).

Note

(1) Questo comma è stato così sostituito dall’art. 2, comma 1, lett. n), della L. 28 dicembre 2005, n. 263.Ai sensi dell’art. 2, comma 4, del medesimo provvedimento, come modificato dall’art. 39 quater del D.L. 30 dicembre 2005, n. 273, convertito, con modificazioni, nella L. 23 febbraio 2006, n. 51, questa disposizione entra in vigore il 1° marzo 2006 e si applica ai procedimenti instaurati successivamente a tale data.Si riporta il comma precedente: «Se il testimone regolarmente intimato non si presenta, il giudice istruttore può ordinare una nuova intimazione oppure disporne l’accompagnamento all’udienza stessa o ad altra successiva. Con la medesima ordinanza lo condanna a una pena pecuniaria non inferiore a € 2 e non superiore a € 5, oltre che alle spese causate dalla mancata presentazione».
(2) L’ultimo periodo di questo comma è stato aggiunto dall’art. 46, comma 7, della L. 18 giugno 2009, n. 69, a decorrere dal 4 luglio 2009. Ai sensi dell’art. 58, comma 1, della predetta legge, tale disposizione si applica ai giudizi instaurati dopo la data della sua entrata in vigore.
(3) La parola: «pretore» è stata sostituita dalle parole: «giudice istruttore» dall’art. 65 del D.L.vo 19 febbraio 1998, n. 51, recante l’istituzione del giudice unico, a decorrere dal 2 giugno 1999.

Massime

Nell’ipotesi di mancata comparizione in udienza di testimoni ritualmente citati dalla parte interessata, qualora il giudice non abbia esercitato il potere di ordinare una nuova intimazione  o di disporne l’accompagnamento coattivo, ai sensi dell’art. 255 c.p.c., l’onere di citare i testimoni all’udienza cui il giudice abbia rinviato per l’assunzione della prova grava sulla parte interessata, a pena di decadenza, ai sensi dell’art. 104 disp. att. c.p.c., non potendo giovarsi la parte del mancato esercizio di poteri discrezionali attribuiti al giudice, stante la diversa “ratio” alla base, da un lato, dell’art. 104 (nonché degli artt. 208 e 250 c.p.c.), fondata sul principio dispositivo del processo e sul rilievo del contraddittorio con la controparte, e, dall’altro, dell’art. 255 c.p.c., fondata sul dovere di testimonianza e sugli strumenti attribuiti al giudice per assicurare lo svolgimento del processo. Cass. civ. sez. III 17 gennaio 2013, n. 1020

È incensurabile l’apprezzamento del giudice di merito circa la impossibilità di presentarsi del testimone la cui abitazione o il cui ufficio si trovi fuori della circoscrizione del tribunale, e sulla necessità quindi di delegare all’esame il pretore del luogo, secondo la disposizione contenuta nell’art. 255, secondo comma, c.p.c. Cass. civ. 26 marzo 1952, n. 811.

In caso di mancata comparizione di un teste non intimato a mezzo di ufficiale giudiziario, la parte può evitare la decadenza ove dimostri la sua mancanza di colpa. Cass. civ., 6 aprile 1951, n. 810.

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