(D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159)

Imprese di assicurazione e di riassicurazione

Articolo 335 - Codice delle assicurazioni private

1. Sono tenute a versare all’IVASS un contributo annuale, denominato contributo di vigilanza sull’attività di assicurazione e di riassicurazione, nella misura prevista dal comma 2: (3)
a) le imprese di assicurazione con sede legale nel territorio della Repubblica ed iscritte alla sezione I dell’albo di cui all’articolo 14, comma 4;
b) le sedi secondarie delle imprese di assicurazione extracomunitarie stabilite nel territorio della Repubblica ed iscritte alla sezione II dell’albo previsto dagli articoli 14, comma 4, e 28, comma 5, ultimo periodo;
c) le imprese locali di cui all’articolo 51-bis, comma 1, lettera a), iscritte nella sezione dell’albo delle imprese di assicurazione rubricata «Imprese locali di cui al Titolo IV, Capo II, del Codice delle Assicurazioni private» e le particolari mutue assicuratrici di cui all’articolo 51-bis, comma 1, lettera b), ed iscritte nella sezione dell’albo rubricata «Particolari mutue assicuratrici di cui al Titolo IV, Capo III, del Codice delle Assicurazioni private»; (1)
d) le imprese di riassicurazione con sede legale nel territorio della Repubblica ed iscritte alla sezione IV dell’albo di cui all’articolo 59, comma 4;
e) le sedi secondarie delle imprese di riassicurazione extracomunitarie stabilite nel territorio della Repubblica ed iscritte alla sezione V dell’albo di cui all’articolo 60, comma 3.
2. Il contributo di vigilanza è commisurato ad un importo non superiore al due per mille dei premi incassati in ciascun esercizio, escluse le tasse e le imposte ed al netto di un’aliquota per oneri di gestione calcolata dall’IVASS mediante apposita elaborazione dei dati risultanti dai bilanci dell’esercizio precedente. (5) (6)
3. Il contributo di vigilanza dovuto dalle altre mutue di assicurazione è commisurato all’uno per mille dei premi incassati in ciascun esercizio, escluse le tasse e le imposte.
4. Il contributo di vigilanza è determinato entro il 30 maggio con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze adottato, sentito l’IVASS, in modo da assicurare la copertura finanziaria degli oneri di vigilanza sulle imprese. Il decreto è pubblicato entro il 30 giugno nella Gazzetta Ufficiale e nel Bollettino dell’IVASS. (5)
5. Il contributo, calcolato al netto dell’aliquota per oneri di gestione, è versato direttamente all’IVASS in due rate rispettivamente entro il 31 gennaio e entro il 31 luglio di ogni anno e viene iscritto in apposita voce del bilancio di previsione. L’eventuale residuo confluisce nell’avanzo di amministrazione e viene considerato nell’ambito del fabbisogno per l’esercizio successivo. (2)
6. La riscossione coattiva avviene tramite ruolo e secondo le modalità di cui all’articolo 67 comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43. (4)

Articolo 335 - Codice delle assicurazioni private

1. Sono tenute a versare all’IVASS un contributo annuale, denominato contributo di vigilanza sull’attività di assicurazione e di riassicurazione, nella misura prevista dal comma 2: (3)
a) le imprese di assicurazione con sede legale nel territorio della Repubblica ed iscritte alla sezione I dell’albo di cui all’articolo 14, comma 4;
b) le sedi secondarie delle imprese di assicurazione extracomunitarie stabilite nel territorio della Repubblica ed iscritte alla sezione II dell’albo previsto dagli articoli 14, comma 4, e 28, comma 5, ultimo periodo;
c) le imprese locali di cui all’articolo 51-bis, comma 1, lettera a), iscritte nella sezione dell’albo delle imprese di assicurazione rubricata «Imprese locali di cui al Titolo IV, Capo II, del Codice delle Assicurazioni private» e le particolari mutue assicuratrici di cui all’articolo 51-bis, comma 1, lettera b), ed iscritte nella sezione dell’albo rubricata «Particolari mutue assicuratrici di cui al Titolo IV, Capo III, del Codice delle Assicurazioni private»; (1)
d) le imprese di riassicurazione con sede legale nel territorio della Repubblica ed iscritte alla sezione IV dell’albo di cui all’articolo 59, comma 4;
e) le sedi secondarie delle imprese di riassicurazione extracomunitarie stabilite nel territorio della Repubblica ed iscritte alla sezione V dell’albo di cui all’articolo 60, comma 3.
2. Il contributo di vigilanza è commisurato ad un importo non superiore al due per mille dei premi incassati in ciascun esercizio, escluse le tasse e le imposte ed al netto di un’aliquota per oneri di gestione calcolata dall’IVASS mediante apposita elaborazione dei dati risultanti dai bilanci dell’esercizio precedente. (5) (6)
3. Il contributo di vigilanza dovuto dalle altre mutue di assicurazione è commisurato all’uno per mille dei premi incassati in ciascun esercizio, escluse le tasse e le imposte.
4. Il contributo di vigilanza è determinato entro il 30 maggio con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze adottato, sentito l’IVASS, in modo da assicurare la copertura finanziaria degli oneri di vigilanza sulle imprese. Il decreto è pubblicato entro il 30 giugno nella Gazzetta Ufficiale e nel Bollettino dell’IVASS. (5)
5. Il contributo, calcolato al netto dell’aliquota per oneri di gestione, è versato direttamente all’IVASS in due rate rispettivamente entro il 31 gennaio e entro il 31 luglio di ogni anno e viene iscritto in apposita voce del bilancio di previsione. L’eventuale residuo confluisce nell’avanzo di amministrazione e viene considerato nell’ambito del fabbisogno per l’esercizio successivo. (2)
6. La riscossione coattiva avviene tramite ruolo e secondo le modalità di cui all’articolo 67 comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43. (4)

Note

(1) La presente lettera è stata così sostituita dall’art. 1, comma 191, D.Lgs. 12.05.2015, n. 74 con decorrenza dal 30.06.2015.
(2) Il presente comma è stato così sostituito dall’art. 1, comma 191, D.Lgs. 12.05.2015, n. 74 con decorrenza dal 30.06.2015.
(3) Il presente alinea è stato così modificato dall’art. 1, comma 213, D.Lgs. 12.05.2015, n. 74, con decorrenza dal 30.06.2015.
(4) La rubrica del Capo cui il presente articolo appartiene è stata così sostituita dall’art. 1, comma 217, D.Lgs. 12.05.2015, n. 74 con decorrenza dal 30.06.2015.
(5) Il presente comma è stato così modificato dall’art. 1, comma 213, D.Lgs. 12.05.2015, n. 74, con decorrenza dal 30.06.2015.
(6) Ai sensi del Prv. 29.11.2018, n. 80 (G.U. 13.12.2018, n. 289) ai fini della determinazione del contributo di vigilanza sull’attività di assicurazione e riassicurazione di cui al presente comma, per l’esercizio 2019 l’aliquota per gli oneri di gestione da dedurre dai premi incassati è fissata nella misura del 4,26% dei predetti premi.

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