(D.lgs. 30 aprile 1992, n. 285)

Nozione di veicolo

Articolo 46 - Codice della Strada

(1)(2)1. Ai fini delle norme del presente codice, si intendono per veicoli tutte le macchine di qualsiasi specie, che circolano sulle strade (2) guidate dall’uomo. Non rientrano nella definizione di veicolo:
a) le macchine per uso di bambini (190), le cui caratteristiche non superano i limiti stabiliti dal regolamento;
b) le macchine per uso di invalidi, rientranti tra gli ausili medici secondo le vigenti disposizioni comunitarie, anche se asservite da motore (3).

Articolo 46 - Codice della Strada

(1)(2)1. Ai fini delle norme del presente codice, si intendono per veicoli tutte le macchine di qualsiasi specie, che circolano sulle strade (2) guidate dall’uomo. Non rientrano nella definizione di veicolo:
a) le macchine per uso di bambini (190), le cui caratteristiche non superano i limiti stabiliti dal regolamento;
b) le macchine per uso di invalidi, rientranti tra gli ausili medici secondo le vigenti disposizioni comunitarie, anche se asservite da motore (3).

Note

(1) Si veda l’art. 196 Reg. c.s.
(2) Sulla nozione di veicolo si veda l’art. 1 del D.M. 30 dicembre 1992, n. 576, che si riporta:
«1. Per veicolo si intende ogni veicolo a motore delle categorie internazionali M e N definite nel decreto del Ministro dei trasporti del 29 marzo 1974 di recepimento della direttiva 70/156/CEE, destinato a circolare su  strada con e senza carrozzeria, che abbia un minimo di quattro ruote ed una velocità massima superiore per costruzione a 25 km/h, come pure i suoi rimorchi, della categoria internazionale O ad eccezione dei veicoli che si spostano su rotaie, dei trattori e macchine agricole».
(3) Questo periodo è stato così sostituito dall’art. 8, comma 1, della L. 29 luglio 2010, n. 120.

Massime

Rientrano nella competenza del giudice di pace in materia di circolazione stradale anche le controversie aventi ad oggetto il risarcimento del danno prodotto dalla circolazione di veicoli su rotaie (nel caso di specie, tram), in quanto riconducibili alla nozione di «circolazione dei veicoli» contemplata, senza ulteriori specificazioni, dall’art. 7 c.p.c. Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 7072 del 28 marzo 2006 (Cass. civ. n. 7072/2006)

Il motociclo guidato dall’uomo a motore spento ed a propulsione muscolare deve considerarsi pur sempre circolante su strada, con la conseguenza che è legittima la contestazione delle infrazioni di cui agli artt. 93 comma settimo e 193 comma primo e secondo del codice della strada (e la conseguente confisca del veicolo) nei confronti del conducente privo della relativa carta di circolazione e della copertura assicurativa. Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 3068 del 30 marzo 1999 (Cass. civ. n. 3068/1999)

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