(D.lgs. 30 aprile 1992, n. 285)

Attraversamenti ed uso della sede stradale

Articolo 25 - Codice della Strada

(1) 1. Non possono essere effettuati, senza preventiva concessione dell’ente proprietario (26), attraversamenti od uso della sede stradale e relative pertinenze con corsi d’acqua, condutture idriche (32), linee elettriche e di telecomunicazione, sia aeree che in cavo sotterraneo, sottopassi e sovrappassi, teleferiche di qualsiasi specie, gasdotti, serbatoi di combustibili liquidi, o con altri impianti ed opere, che possono comunque interessare la proprietà stradale. Le opere di cui sopra devono, per quanto possibile, essere realizzate in modo tale che il loro uso e la loro manutenzione non intralci la circolazione dei veicoli sulle strade, garantendo l’accessibilità dalle fasce di pertinenza della strada (28).
2. Le concessioni sono rilasciate soltanto in caso di assoluta necessità, previo accertamento tecnico dell’autorità competente di cui all’art. 26.
3. I cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani di qualsiasi tipo e natura devono essere collocati in modo da non arrecare pericolo od intralcio alla circolazione (158).
4. Il regolamento stabilisce norme per gli attraversamenti e l’uso della sede stradale (65-68 reg.).
5. Chiunque realizza un’opera o un impianto di quelli previsti nel comma 1 o ne varia l’uso o ne mantiene l’esercizio senza concessione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 849 a € 3.396.
6. Chiunque non osserva le prescrizioni indicate nella concessione o nelle norme del regolamento è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 422 a € 1.697.
7. La violazione prevista dal comma 5 importa la sanzione amministrativa accessoria dell’obbligo, a carico dell’autore della violazione ed a sue spese, della rimozione delle opere abusivamente realizzate, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI (211).
La violazione prevista dal comma 6 importa la sanzione amministrativa accessoria della sospensione di ogni attività (212) fino all’attuazione successiva delle prescrizioni violate, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.

Articolo 25 - Codice della Strada

(1) 1. Non possono essere effettuati, senza preventiva concessione dell’ente proprietario (26), attraversamenti od uso della sede stradale e relative pertinenze con corsi d’acqua, condutture idriche (32), linee elettriche e di telecomunicazione, sia aeree che in cavo sotterraneo, sottopassi e sovrappassi, teleferiche di qualsiasi specie, gasdotti, serbatoi di combustibili liquidi, o con altri impianti ed opere, che possono comunque interessare la proprietà stradale. Le opere di cui sopra devono, per quanto possibile, essere realizzate in modo tale che il loro uso e la loro manutenzione non intralci la circolazione dei veicoli sulle strade, garantendo l’accessibilità dalle fasce di pertinenza della strada (28).
2. Le concessioni sono rilasciate soltanto in caso di assoluta necessità, previo accertamento tecnico dell’autorità competente di cui all’art. 26.
3. I cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani di qualsiasi tipo e natura devono essere collocati in modo da non arrecare pericolo od intralcio alla circolazione (158).
4. Il regolamento stabilisce norme per gli attraversamenti e l’uso della sede stradale (65-68 reg.).
5. Chiunque realizza un’opera o un impianto di quelli previsti nel comma 1 o ne varia l’uso o ne mantiene l’esercizio senza concessione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 849 a € 3.396.
6. Chiunque non osserva le prescrizioni indicate nella concessione o nelle norme del regolamento è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 422 a € 1.697.
7. La violazione prevista dal comma 5 importa la sanzione amministrativa accessoria dell’obbligo, a carico dell’autore della violazione ed a sue spese, della rimozione delle opere abusivamente realizzate, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI (211).
La violazione prevista dal comma 6 importa la sanzione amministrativa accessoria della sospensione di ogni attività (212) fino all’attuazione successiva delle prescrizioni violate, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.

Note

(1) Si vedano gli artt. da 65 a 68 Reg. c.s.

Massime

Dopo l’entrata in vigore del d.lgs. n. 259 del 2003 è rimasto fermo il principio, sancito dagli artt. 25 e 27 del codice della strada, dell’onerosità dell’uso della sede stradale da parte dell’operatore di telecomunicazioni, posto che l’art. 94 del citato decreto legislativo, che è norma speciale rispetto al precedente art. 93, con riferimento all’installazione di linee di telecomunicazioni lungo le sedi autostradali, ha previsto che l’occupazione della sede o delle strutture autostradali per la realizzazione di reti di comunicazione elettronica ad uso pubblico dà luogo ad una servitù che viene imposta con decreto del Ministro dello sviluppo economico previo pagamento di un’indennità nella misura stabilita dall’ufficio provinciale dell’Agenzia del territorio. (In applicazione del principio, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che, in virtù dell’errato principio di gratuità dell’installazione di linee di telecomunicazioni lungo le sedi autostradali, aveva respinto la domanda di pagamento del canone di occupazione del suolo autostradale proposta dalla concessionaria nei confronti di un operatore di telecomunicazioni, peraltro in relazione ad un arco temporale in parte antecedente all’entrata in vigore del codice comunicazioni elettroniche). Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 8453 del 27 marzo 2019 (Cass. Civ. 8453/2019)

Office Advice Logo

Office Advice © 2020 – Tutti i diritti riservati